Provincia di L'Aquila

Introduzione

È un paesaggio selvaggio e montuoso, insieme a borghi che sembrano quasi dipinti, a caratterizzare la provincia de L’Aquila, situata in Abruzzo, in una posizione interna priva di sbocchi sul mare.
Con una popolazione di oltre 300000 abitanti, la provincia de l’Aquila si configura come la più estesa dell’intera regione. Il suo è uno scenario naturale dominato dalla presenza delle catene montuose, fra cui il massiccio del Gran Sasso, i Monti della Laga, la Majella, i Monti Marsicani e quelli della Meta.
Alle imponenti vette si affiancano ampi altopiani e vallate, come la valle dell’Aterno, che segue il corso dell’omonimo fiume, la valle Peligna e l’Alto Sangro. All’interno della provincia de l’Aquila si trovano inoltre diverse aree naturali protette, come il parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e il parco nazionale della Majella.
La ricchezza naturalistica e la predominanza del territorio montuoso rendono questa zona particolarmente vivace dal punto di vista del turismo invernale: fra i centri più apprezzati dagli appassionati dell’alta quota abbiamo le stazioni sciistiche di Campo Imperatore, Ovindoli e Campo Felice.
Ma non è solo la bellezza naturale a valorizzare questa provincia abruzzese. Malgrado le devastanti conseguenze del terribile terremoto dell’aprile 2009, non mancano infatti, all’interno del capoluogo e dei comuni vicini, monumenti e testimonianze legate a varie epoche che meritano l’attenzione degli amanti di arte e storia.

Abruzzo

Ricco di montagne aspre e sconosciute, stretto tra il gran Sasso, l'Appenino e il mare Adriatico, l'Abruzzo è l’anima verdeggiante e montanara dell'Italia centro-meridionale.
All'interno dei suoi confini, i monti, circondati da paesaggi brulli e incontaminati, fanno posto a piccoli centri d'alta montagna, località turistiche e riserve naturali sviluppatesi alle pendici dei picchi più elevati, dove ancora vola fiera l'aquila reale, seguita con lo sguardo da altre specie protette, tra cui il lupo e l'orso marsicano.
Qui, dove il Gran Sasso e il massiccio della Majella si ricoprono di neve degradando verso le colline dell'Appennino e dischiudendo valli di intramontabile bellezza, si possono incontrare piccoli borghi in cui arte e cultura riescono a “parlare” al viaggiatore, per svelargli una storia ricca di fascino e suggestioni. Seguendo queste tracce si risale fino alle bellezze architettoniche che il sisma ha messo a rischio a L’Aquila e che ancora sopravvivono a Pescara, Teramo, Chieti e nei piccoli centri dell'entroterra, tra monasteri, castelli ed eremi in cui pare di sentire ancora il canto dei frati.
Costeggiando il litorale, poi, si scoprono lunghi e sabbiosi arenili a nord, mentre prevalgono le spiagge di ciottoli nella zona a sud.
Ma le spiagge sono il corollario, una fascia dorata a cingere il “cuore verde” della penisola.

 

Territorio

 

Infrastrutture

 

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