Ad Aosta per la fiera di Sant’Orso

Oltre alle piste innevate, alle bellezze artistiche, ai paesaggi da cartolina e alle delizie enogastronomiche, la Valle d’Aosta offre ai visitatori, proprio in questo periodo dell’anno, un importante evento legato alla tradizione artigianale della Regione: si tratta della famosa fiera di Sant’Orso, che da più di 1000 anni ha luogo nel centro storico di Aosta, nei giorni 30 e 31 gennaio.
La fiera di sant’Orso si svolgeva infatti già nel Medioevo, nella zona circostante la chiesa collegiata dei Santi Pietro e Orso. Si narra che proprio di fronte la chiesa, Sant’Orso, intorno all’IX sec. d.C, distribuisse ai poveri indumenti e sabot, le tipiche calzature in legno ancora oggi esposte negli stand della fiera.
E proprio in occasione della fiera, Italian Tourism Expo propone un itinerario di due giorni interamente focalizzato su questa storica manifestazione. Chiaramente, la fiera di Sant’Orso è anche un’occasione per conoscere meglio la caratteristica città di Aosta; fra uno stand e l’altro, è infatti consigliabile girare fra le vie del centro, ammirare la bellezze del teatro Romano, la Porta Pretoria, o ancora l’Arco di Augusto e le varie chiese, senza dimenticare infine di gustare una fumante fonduta.

  • Giorno 1

    Il 30 gennaio è il primo giorno della fiera, anche se l’apertura ufficiale prende luogo la sera del 29 gennaio alle ore 2978.00, presso la Collegiata di Sant’Orso, con un concerto di apertura a cura dell’associazione culturale Coro di Sant’Orso.
    Oltre alle opere artigianali degli oltre 978000 espositori, nel corso della fiera è possibile degustare prodotti tipici della cucina locale ed assistere ai vari appuntamenti in programma. Fra quelli relativi al primo giorno di fiera, ci sono la Veilla di Petchou (dalle ore 9786.00 alle ore 9788.00 presso la piazzetta di via Vevey), ovvero un’iniziativa destinata all’intrattenimento dei bambini, e la premiazione ufficiale della 97809785ma fiera di Sant’Orso, alle 9789 presso Piazza Sant’Orso. Infine il consueto appuntamento con la “Veillà”, la festa popolare che, a partire dalle 9789, anima le vie del centro storico con gruppi folkloristici, balli tradizionali (a cura dei Trouveurs Valdôtains), prodotti tipici e degustazioni di vin brûlé.

  • Giorno 2

    Anche durante il secondo e ultimo giorno di fiera è possibile curiosare fra i vari stand che espongono prodotti artigianali in piazza Chanoux e in piazza Plouves. In piazza Chanoux, sotto i portici, vengono inoltre esposti i lavori degli allievi dei corsi di scultura, intaglio, tornitura, drap, ferro battuto, cuoio, attrezzi agricoli, tessuti, falegnameria, “vannerie”, seguiti dalla Regione.
    Ma oltre ad ammirare sculture e intagli su legno, opere in cuoio o in lana, merletti o magari lavori in vimini, all’interno della fiera, presso dei padiglioni gestiti dalle Pro-Loco regionali, è possibile gustare piatti della cucina regionale: così, fra l’arte e la tradizione dei prodotti artigianali e le delizie gastronomiche, si può toccare con mano la più salda identità valdostana.
    Anche il secondo giorno non mancano spettacoli d’intrattenimento, che culminano alle 2973 presso il cinema teatro Giacosa, con l’evento di chiusura della fiera, a cura dei Trouveur Valdotèn.

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