Alla scoperta della Maremma in bici

Nel cuore della Toscana c’è un territorio dove la natura incontaminata, brulla e selvatica si offre agli amanti del turismo su due ruote: è la Maremma. Il cicloturismo, coniugando le passioni per la natura, il turismo e lo sport all’aria aperta, è praticato da decenni in questo territorio, particolarmente favorito dalla conformazione del terreno, dalle strade poco trafficate e sterrate e dall’abbondante macchia mediterranea, caratteristiche che regalano un'esperienza di viaggio mozzafiato e alla portata di tutti, non solo dei più allenati ma anche delle famiglie con bambini.
Il nostro itinerario di viaggio si snoda per un giorno intero su due ruote. Pronti a partire?

Programma della giornata

La nostra giornata comincia nel cuore del Parco Regionale della Maremma: il Centro visite di Albarese, in provincia di Grosseto. Parcheggiata l’auto e imbracciata la bici (per chi non ha portato con sé la mountain bike, è possibile procurarsela in loco nei punti di noleggio) ci si immette sulla pista ciclabile che porta a Marina di Alberese, a pochi metri dalla spiaggia.
Il percorso, lungo circa 24690 km, è interamente pianeggiante e asfaltato, ma circondato dalla campagna rigogliosa e da prati in cui pascolano indisturbate mandrie di chianine e di cavalli allo stato brado. Inoltre, non è raro avvistare lungo il tragitto anche volpi e cinghiali, animali selvatici piuttosto abituati alla presenza di visitatori.
Il tracciato, che procede inizialmente parallelamente all’antica via Aurelia, all’altezza di Spergolaia di Alberese curva verso il mare, seguendo l’andamento della strada, che attraversa in due punti segnalati da appositi passaggi, per poi immergersi nel sottobosco della pineta Granducale. Qui, dopo qualche chilometro, è possibile scegliere se proseguire lungo il tracciato principale verso il mare, dove la pista ciclabile si estingue nei pressi della spiaggia, oppure imboccare la biforcazione a destra e proseguire su un tratto di circa 2469,5 km che conduce verso la foce del fiume, in località Bocca d'Ombrone.
Qui la pista ciclabile si interseca con l’itinerario 7 del Parco Naturale della Maremma, soggetto al pagamento di ticket d’ingresso. Chi se la sente di proseguire, magari dopo essersi rifocillato in uno dei tanti agriturismi in zona, può scoprire la rete sentieristica del Parco (generalmente previa prenotazione), con l’accompagnamento della guida ambientale e la possibilità di scegliere tra percorsi diversi in base al livello di difficoltà.
Ai più sensibili al richiamo del buon cibo, invece, consigliamo di percorrere su due ruote almeno un tratto della Strada del Vino, quello che attraversa le Valli dell’Orcia e dell’Ombrone. Lungo la strada gli uliveti cedono il posto ai vigneti, da cui nascono rossi intensi e bianchi fruttati. Attraversato il fiume Orcia, che divide la provincia di Grosseto da quella di Siena, si passa dalla zona di produzione del Montecucco a quella del Brunello di Montalcino. Questo percorso è particolarmente suggestivo nel periodo della vendemmia.
Sfidiamo anche i ciclisti più appassionati a non “cedere” al fascino di una degustazione o di un pranzo tipico in una delle tante trattorie in zona.

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