Area Marina Isole Pelagie

Area Marina Protetta Isole Pelagie

Introduzione

L'Area Marina Protetta Isole Pelagie preserva la spiccata biodiversità dell'arcipelago più lontano della penisola italiana, circondato dal blu del Canale di Sicilia, a soli 113 km dalle coste tunisine.
La riserva naturale è situata in provincia di Agrigento, tra le isole di Lampedusa, Linosa e Lampione. Territori profondamente diversi sotto il profilo paesaggistico, costiero, subacqueo e geologico. Basti pensare che Lampedusa e Lampione appartengono geologicamente al continente africano, mentre Linosa, invece, alla Sicilia.
Questa particolarità fa delle Pelagie, insieme all'Indonesia, un rarissimo esempio di arcipelago transcontinentale.
Basterebbe solo questo a fare dell'Area Marina Protetta delle Isole Pelagie uno patrimonio di tesori naturalistici inestimabili. Ma c'è molto di più. La sua posizione al centro del Mediterraneo la rende il luogo ideale di incontro tra flora e fauna del caldo bacino orientale e del freddo bacino occidentale, solcato dalle correnti atlantiche.
L'Area Marina Protetta delle Pelagie, inoltre, è uno dei pochissimi siti italiani in cui tornano ogni anno a riprodursi le tartarughe Caretta Caretta e il suo mare è solcato da cetacei e pesci cartilaginei che si muovono in un fondale a due facce: da quello vulcanico e profondo di Linosa al tavolato calcareo di Lampedusa e Lampione.

Sicilia

Terra di mare, di sole, di colori sgargianti e di sapori forti, la Sicilia è una Regione ricca di incanto e suggestione.
Iniziando da Palermo (capoluogo di Regione) e Catania, e giungendo sino ai piccoli borghi di pescatori, la Sicilia nasconde un prezioso patrimonio: artistico, paesaggistico, storico, culturale ed enogastronomico.
Innumerevoli e diversificati gli itinerari a disposizione dei turisti che scelgono di avventurarsi nel territorio siculo: percorsi legati all’arte e all’antichità, fra i teatri e i resti archeologici, percorsi dedicati agli amanti del mare, fra spiagge incontaminate e acque cristalline, o ancora percorsi culinari, fra pesce, granite, vini, dolci e cibo di strada.
Così, chi si trova in Sicilia può dedicarsi a visite culturali fra punti di interesse di grande importanza, come la sontuosa Cattedrale Santa Vergine Maria Assunta di Palermo, il Teatro greco di Siracusa (dove ogni anno si mettono in scena le tragedie greche), gli ori della Cappella Palatina, il Teatro Antico di Taormina o la Valle dei Templi di Agrigento.
Ma può anche ammirare tesori paesaggistici, come la Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e il Parco dell’Etna, infine immergersi nel meraviglioso mare delle Egadi o di altre celebri località balneari come Marina di Ragusa e San Vito Lo Capo.
Una ricchezza artistica e paesaggistica che non lascia i visitatori di certo indifferenti. In effetti, tutte le nove province siciliane sono a tutti gli effetti un tesoro da scoprire.

Agrigento

La provincia di Agrigento riunisce 43 Comuni della Sicilia centro-meridionale. Confinante a ovest con la provincia di Trapani, a nord con la provincia di Palermo e a est con la provincia di Caltanissetta, si affaccia sul Canale di Sicilia che lambisce l' arcipelago delle Pelagie (Lampedusa, Linosa e Lampione).
Il capoluogo di provincia, Agrigento, è una delle città più antiche di tutta la Sicilia, con un passato che ci “parla” attraverso pregevoli testimonianze archeologiche. La più significativa è, certamente, la Valle dei Templi, area archeologica inserita dal 1997 tra i Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO. In questa valle incantata, colorata a febbraio da distese di mandorli in fiore, si trova il più imponente parco monumentale di tutta la Magna Grecia.
Proprio in questa miscela tra l'impronta impressa dall'uomo nel corso dei millenni e l'incanto del paesaggio naturale risiede il fascino unico di quest'area, in cui le splendide spiagge sabbiose di Sciacca e Licata si contendono i bagnanti con una delle falesie più belle del Mediterraneo: la Scala dei Turchi. Per poi sfiorare, a ovest, con le spiagge di Menfi, le rovine greche di Selinunte.
Inoltre in provincia di Agrigento è possibile ammirare un pizzico di continente africano. È lì, infatti, che secondo gli studiosi andrebbero ricercate le origini geologiche dell'arcipelago delle Pelagie.

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