Area Marina Isole tremiti

Riserva Marina Isole Tremiti

Introduzione

L'Area Marina Protetta delle Isole Tremiti è una perla incastonata tra le meraviglie naturalistiche del Parco Nazionale del Gargano.
Qui, dove le acque color smeraldo, i faraglioni dal bianco accecante, il verde della macchia mediterranea e i colori cangiati dei fondali si incontrano, è possibile ammirare un patrimonio naturalistico unico.
Il nome dell'area deriva dall'omonimo arcipelago dell'Adriatico situato di fronte alla Puglia settentrionale: tre isole maggiori (San Domino, San Nicola e Caprara) separate da un isolotto denominato il Cretaccio e arricchite da un’isola minore (Pianosa). La loro origine affonda nel mito di Diomede, eroe celebrato dai poemi omerici che sarebbe fuggito dalla sua terra natale per fondare un nuovo regno nell'attuale “sperone” d'Italia. Giunto nel Gargano, avrebbe gettato in mare dei grossi sassi che avrebbero dovuto segnalare ai visitatori i confini del suo regno. Questi massi, denominati scogli di Diomede, sono quelle che oggi conosciamo come Isole Tremiti.
Sempre al mito greco si deve un'altra leggenda, questa volta legata a una delle tante specie animali che hanno scelto l'arcipelago come luogo privilegiato di residenza: pare che alla morte di Diomede, i suoi uomini, inconsolabili, furono trasformati in uccelli marini, le cosiddette diomedee, che popolano numerose i cieli e le coste delle Tremiti, per piangere incessantemente il mitico eroe greco.

Puglia

Nota come il tavoliere d'Italia o il tacco dello Stivale, la Puglia è una regione sfaccettata, punto d'intersezione tra mari, paesaggi e culture.
Come resistere alle sua tradizione architettonica, i trulli che ad Alberobello hanno trovato una “casa” speciale? O alla sua eno-gastronomia famosa in tutta la penisola, tra antiche masserie e uliveti a perdita d'occhio? E come scegliere tra le bellezze delle sue coste, dalle spiagge sabbiose di Torre dell'Orso alle scogliere di Santa Maria di Leuca e Otranto, zona di confine tra il blu intenso del mar Adriatico e il cristallino mar Ionio?
La Puglia è questo e molto di più. È una regione che affascina il viaggiatore con la ricchezza del folklore e della musica popolare, dei suoni delle percussioni e degli organetti che risuonano di sagra in sagra, di borgo in borgo, al ritmo della pizzica o taranta.
Regala improvvisi scorci di torri d'avvistamento, per ricordare i tempi in cui le incursioni arrivavano dal mare.
Omaggia i visitatori con i frutti di una tradizione rurale e pastorale che nonostante tutto sopravvive. Offre perle di bellezza che spaziano dalle architetture barocche di Lecce alle testimonianze più antiche dei fasti magnogreci e romani, per arrivare alle architetture naturali delle Rocche di Altamura.
Inoltre, per gli appassionati di archeologia, in Puglia è possibile seguire un interessante itinerario archeologico, dai luoghi dell'Uomo di Altamura fino alla Cava dei dinosauri.

Foggia

La provincia di Foggia, meglio nota come Capitanata, abbraccia 61 Comuni in Puglia.
Bagnata dal mare Adriatico, confina a ovest con la provincia di Campobasso e di Benevento, a sud con la provincia di Avellino e con quella di Potenza, a sud-est con la provincia di Barletta-Andria-Trani. Una porzione del territorio provinciale è rappresentato Fa parte del territorio provinciale anche l'arcipelago delle Isole Tremiti.
Il Foggiano è una terra ricca di storia, che mantiene intatto il fascino delle lande fiabesche, a partire dalla sua denominazione più antica, Daunia, dal nome del re greco Dauno. Questa origine millenaria si intravede nei giacimenti paleolitici (Rignano Garganico), nelle necropoli (Mattinata, Peschici, Trinitapoli, Vieste) e nei villaggi neolitici (Foggia), senza contare le città romane (Arpi, Lucera, Herdonia, Siponto), i castelli, i palazzi ducali (Ascoli Satriano, Bovino, Deliceto, Lucera, Monte Sant'Angelo, Torremaggiore, Peschici, Pietramontecorvino, Rocchetta Sant'Antonio e Vieste) e le antiche cattedrali e abbazie dislocate a macchia di leopardo sull'intero territorio.
È qui, nei pressi dell'attuale Ascoli Satriano, che nel 279 a.C. Pirro e i suoi elefanti vennero sconfitti dalle legioni romane ed è sempre qui che passa una delle vie più sacre di tutti i tempi: la Via Francigena del Sud. Oggi i pellegrini si ritrovano, invece, a San Giovanni Rotondo, baricentro dei pellegrinaggi nel Gargano, per pregare sulla tomba di San Pio da Pietralcina e attraversare le navate dell'immenso santuario progettato da Renzo Piano.

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