Due giorni ad Assisi: un itinerario religioso sulle orme di San Francesco

Ricca di fascino e di pregio storico-culturale, Assisi (provincia di Perugia) è una fra le mete religiose più ambite di tutto il mondo. Sono infatti tantissimi i fedeli che scelgono di visitare la caratteristica cittadina umbra per seguire le orme di San Francesco, il santo Patrono d’Italia, e di Santa Chiara.
L’itinerario proposto da Italian Tourism Expo prevede un weekend nella città di San Francesco, con varie tappe legate a luoghi che hanno fatto da cornice ad importanti esperienze di vita del santo.
Il consiglio è quello di non affrettarsi nelle visite, ma di dedicarsi a momenti di ritiro e preghiera.

  • Giorno 1

    Mattina:
    Santa Maria degli Angeli in Porziuncola. Il nostro programma parte da Santa Maria degli Angeli, frazione di Assisi in cui si trova la splendida Basilica di Santa Maria degli Angeli, nella cui cima spicca la statua della Madonna in bronzo dorato. Un luogo sacro della spiritualità francescana, tappa fondamentale per ogni itinerario religioso in questa città. All’interno della Basilica si trova la meravigliosa Porziuncola (X-XI sec.), ovvero la cappella in cui San Francesco si ritirava in preghiera. La Porziuncola è decorata esternamente da preziosi affreschi del XIV-XV secolo. Oltre alla Porziuncola, da visitare all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli anche il Roseto, il cortile delle rose, il museo e il Transito.
    Strada Mattonata di Assisi. Dopo la visita alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, è il momento di raggiungere Assisi. Si può optare per i mezzi pubblici oppure, con una piacevole passeggiata di circa 3 km, ci si può incamminare lungo la strada mattonata di Assisi. Si tratta di una via che traccia l’antico itinerario dei pellegrinaggi francescani, che collega la Basilica di Santa Maria degli Angeli a quella di San Francesco.

    Pomeriggio:
    Basilica Papale di San Francesco. Una basilica imponente, in cui sono custodite le spoglie del santo, costituita dalla basilica superiore e da quella inferiore. La chiesa inferiore, più oscura e caratterizzata da vari archi schiacciati, si contrappone alla chiesa superiore, luminosa e slanciata; l’una pare sia inginocchiata a pregare sulla tomba del Santo, mentre l’altra sembra innalzarsi in preghiera al cielo. Impreziosita da vetrate medievali e dipinti di grande pregio (vi si trovano dipinti di Giotto e Cimabue), la basilica custodisce le reliquie di San Francesco.
    Eremo delle Carceri. A 4 chilometri dal centro di Assisi, a 790 metri di altezza, si trova l’Eremo delle Carceri, uno dei luoghi più importanti nel cammino spirituale di San Francesco. È qui, infatti, che il santo, insieme ai suoi seguaci, si ritirava per dedicarsi alla preghiera. Consigliato anche per i visitatori qualche momento di preghiera e raccoglimento.

  • Giorno 2

    Mattina:
    Chiesa San Damiano. “Va’ e ripara la mia casa!”. È il luogo della conversione di San Francesco, in cui il santo ascoltò le parole del crocifisso. Qui Francesco compose il Cantico delle Creature e creò il monastero per Santa Chiara e le clarisse.
    Basilica di Santa Chiara. Caratterizzata da uno stile gotico italiano, la Basilica di Santa Chiara presenta una facciata realizzata con la tipica pietra rosa estratta dalle cave del Monte Subasio. Al suo interno sono conservate varie reliquie, legate a Santa Chiara e a San Francesco, mentre nella cripta si trovano le spoglie della santa. Di grande importanza è poi l’Oratorio del Crocifisso, in cui si trova l’originale crocifisso di San Damiano, quello che parlò a San Francesco invitandolo a riparare la sua Chiesa.

    Pomeriggio:
    Chiesa Nuova. La chiesa, recentemente restaurata, è stata edificata sui resti di quella che viene indicata come la casa natale di San Francesco, dove visse insieme al padre Pietro, alla mamma Pica e al fratello Angelo fino all’età di 24 anni.
    Chiesa di Santa Maria Maggiore. Altro importante luogo di culto francescano è la chiesa di Santa Maria Maggiore, in cui Francesco venne battezzato.
    La chiesa di affaccia sulla Piazza del Vescovado, il luogo in cui San Francesco rinunciò pubblicamente ai beni paterni.

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