Presentazione

Nell’opinione dell’Independent, uno dei dieci castelli più infestati al mondo, il solo d’Italia.
Cosa si intende per “più infestato”?
Non una opinione popolare, al contrario. Un luogo, piuttosto, dove sono stati condotti esperimenti, test e osservazioni da un team scientifico, che si è poi espresso.
Tornando al castello… È una superba fortezza medievale del nono secolo, arroccata su un dirupo a guardia della Val Ceno.
Qui Annibale e i suoi elefanti si fermò per un inverno, nella sua marcia verso Roma.
Qui il tempo sembra realmente essersi fermato.
Perché allora la sua fama spiritica?
Perché è studiato con strumenti scientifici, da metà degli anni ’90?
Possibilmente, perché fenomeni inspiegabili venivano avvertiti quasi ogni giorno da chiunque: guide, turisti, operatori in servizio, operai, il custode.
Alcuni giuravano di aver udito canti militari, intonati da profonde voci maschili
Altri un bisbiglio di voci provenienti dall’antica locanda.
Chi un rullare di tamburi nella piazza d’armi;
Chi passi cadenzati sui percorsi della ronda.
Altri avevano visto misteriose luci alla sommità del mastio.
Molti inoltre che segnalavano cerchi di pietre, formati durante la notte nella piazza d’armi.
Una storia tragica di amore era tornata all'apparenza dei vivi?
O non se n'era mai andata….
La storia è nota ai bardigiani dal 1400.
Soleste, figlia di un nobile alla corte, e Moroello, comandante della guarnigione del castello.
Un destino crudele che divide i due innamorati per sempre, nonostante le attese, e nonostante un ritorno che non viene riconosciuto.
Prima l'una, poi l'altro, scelgono la morte in fondo al burrone, dal mastio del castello.
Chi è l’anima che non riesce a lasciare le mura fatali, Soleste o Moroello?
Le immagini raccolte in 20 anni dicono essere spirito inquieto di Moroello, roso dai rimorsi, che apparve in una fotografia fototermica, divenuta molto nota, ripresa nel 1999 sulla scalinata che porta alla sala del boia.

La Regione

L’Emilia-Romagna è costituita da due regioni dalla storia intensa: l’Emilia, dove si trova il capoluogo regionale Bologna e le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ferrara e Modena, e la regione Romagna con le sue province di Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena e una piccola parte dei comuni bolognesi situati a est del torrente Sillaro.
Sul territorio regionale sono presenti due Parchi Nazionali condivisi con la Toscana: Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna ed il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Numerose la fauna e la flora che è possibile osservare in queste aree.
L’Emilia-Romagna è terra di bellezze storiche, naturali e legate alla cucina.
La cucina emiliana è una delle cucine maggiormente richieste dai turisti che vengono a visitare questa terra ricca di interessi di ogni genere.
Biblioteche, Luoghi sacri, Teatri, Abbazie, Musei, Cattedrali… monumenti dal fascino inestimabile che vanno ad implementare una già ricca storia regionale, rendendola sempre più significativa e ammirevole.
In Emilia Romagna è possibile unire l’utile al dilettevole.
Girando per le strade delle sue cittadine si possono incontrare luoghi storici ma anche luoghi in cui poter riassestarsi e fare una pausa gustando i numerosi piatti, aperitivi o semplicemente restando ad ammirare la bellezza del posto.
Città d’arte e città di mare, in Emilia Romagna il divertimento va di pari passo con la cultura.

Parma

La provincia di Parma, nella regione Emilia-Romagna, offre diversi ambiti turistici da poter seguire, quello culturale, enogastronomico e paesaggistico.
Gli abitanti della provincia sono all’incirca 443.770 e l’estensione del sui territorio tocca i 3.447 km², comprendendo 46 comuni.
I confini della provincia di Parma trovano a nord a Lombardia, ad est Reggio Emilia, a sud la regione Toscana e Liguria e, ad ovest confina con al provincia di Piacenza.
La zona offre la possibilità di vistare una moltitudine di monumenti, castelli, ville e santuari che vanno a costituire uno dei principali ambiti del turismo della zona. La Villa Pallavicini, la casa in cui è nato il grande Giuseppe Verdi a Roncole Verdi, le diverse Rocche situate nei comuni della provincia, la Reggia di Maria Luigia, il Battistero ed il Duomo…
La provincia di Parma è densa di cultura e storia, ammirabili anche nei numerosi Musei e nelle Mostre che ogni anno si tengono in questa provincia emiliana.
La cultura dei suoi monumenti si avvicina all’ambito enogastronomico formando un turismo ricco di storia e gusto. La cucina regionale, infatti, vede tra le sue eccellenze il conosciuto Prosciutto Crudo di Parma, il Parmigiano Reggiano, le vastità di salumi e di primi piatti che si servono in questa zona.
Cucina e Cultura sono gli ambiti di maggior pregio di questa provincia, visitata annualmente da numerosissimi turisti.

 

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