Presentazione

Ogni castello, si sa, ha la propria leggenda e forse è un po’ anche questa che attira la curiosità di turisti o semplici curiosi.
Questo vale anche per il Castello di Montebello, Rimini, per il quale viene narrata una storia che tutt’oggi trova pareri contrastanti tra loro, la storia di Azzurrina, una piccola bambina che nonostante sia scomparsa nel 1375 fa sentire la sua presenza (almeno così dicono alcuni!)
Azzurrina era una bambina nata con un particolare che la distingueva dal resto del popolo e, per questo motivo, era motivo di spavento per molti: era albina.
I genitori, feudatari di Montebello, per proteggere la loro piccola da occhi e vocii indiscrete pensarono di tingere i capelli di Azzurrina di una tinta scura senza sapere che l’albinismo non sparisce, per questo la bambina quando si esponeva alla luce risultava avere riflessi blu nei capelli.
Da qui le si darà il soprannome di “Azzurrina”, anche se in realtà si chiamava presumibilmente Guendalina.
La sua storia, raccontata di voce in voce da quel lontano 1375, come si può ben immaginare ha potuto subire trasformazioni e arricchimenti fantastici vari arrivando al giorno d’oggi ricca di particolari che probabilmente non sono del tutto reali.
Tutto iniziò la notte del 21 Giugno 1375, Azzurrina, in una notte di forti temporali, stava giocando con una palla di pezza la quale le cadde per le scale del castello. Nel tentativo di recuperarla cadde in quella che allora era la “ghiacciaia” scomparendo nel nulla. Nessuna ricerca della bambina ebbe esito positivo, da quel giorno nessuna traccia della bambina dai capelli azzurri.
Nessuna traccia fino al 1990; interessati dalla leggenda che si narra con entusiasmo, alcuni tecnici del suono andarono ad installare le apparecchiature più sofisticate alla ricerca di qualcosa che potesse rendere veritiera quella che allora era solo una storia tramandata da oltre 3 secoli. Il giorno era sempre quello, il 21 Giugno, le apparecchiature erano pronte per registrare… un rumore di pioggia, tuoni, un rumore di vento forte ed un suono.
Cinque anni dopo, nel 1995, la scena si ripeté: un rumore forte, pioggia, tuoni ed un suono.
Anno 2000, solstizio estivo, stessa situazione. Anno 2005, nulla cambia.
Ogni cinque anni li stessi rumori.
Molti dicono che sono rumori e basta, molti che sentono un pianto, molti sentono la parola “mamma” altri ancora ridono della registrazione che le guide turistiche fanno sentire a tutti i visitatori in visita al castello.
Nessuno è convinto che sia proprio Azzurrina, nessuno può dire che non la sia. Ma tutti ne parlano, ancora oggi dopo 3 secoli Azzurrina è come se vivesse nonostante non sia certa la sua reale vita.
Se sia una storia vera non lo so, però probabilmente piace l’idea di avere qualcosa in cui poter credere semplicemente lasciando la scelta alla nostra immaginazione.
Come racconta un cantastorie che trascrisse la leggenda raccontata da chi abitava la zona di Montebello, e come riporta il sito principale del Castello:
“… aveva gli occhi color del cielo e i capelli chiari coi riflessi azzurrini …”
“… e si narra che, allo scadere del solstizio estivo di ogni lustro, un suono proveniente da quel sotterraneo cunicolo si faccia ancora sentire.”

La Regione

L’Emilia-Romagna è costituita da due regioni dalla storia intensa: l’Emilia, dove si trova il capoluogo regionale Bologna e le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ferrara e Modena, e la regione Romagna con le sue province di Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena e una piccola parte dei comuni bolognesi situati a est del torrente Sillaro.
Sul territorio regionale sono presenti due Parchi Nazionali spartiti con la Toscana: Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna ed il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Numerose la fauna e la flora che è possibile osservare in queste aree.
L’Emilia-Romagna è terra di bellezze storiche, naturali e della tavola.
La cucina emiliana è una delle cucine maggiormente richieste dai turisti che vengono a visitare questa terra ricca di interessi di ogni genere.
Biblioteche, Luoghi sacri, Teatri, Abbazie, Musei, Cattedrali… monumenti dal fascino inestimabile che vanno ad implementare una già ricca storia regionale, rendendola sempre più significativa e attrattiva.
In Emilia Romagna è possibile unire l’utile al dilettevole.
Girando per le strade delle sue cittadine si possono incontrare luoghi storici ma anche luoghi in cui poter riassestarsi e fare una pausa gustando i numerosi piatti, aperitivi o semplicemente restando ad osservare la bellezza del posto.
Città d’arte e città di mare, in Emilia Romagna il divertimento si accoppia perfettamente con la cultura.

Rimini

La provincia di Rimini, comprendendo 27 Comuni romagnoli, è la più piccola della regione. Confina a sud con la provincia di Pesaro-Urbino e con la Repubblica di San Marino, a nord con la provincia di Forlì-Cesena, a ovest con la provincia di Arezzo, mentre a est è bagnato dal Mare Adriatico.
Questo territorio è diventato famoso negli anni per la sua offerta turistica, ricreativa e, soprattuto, balneare che ha fatto conoscere in Italia e nel mondo la Riviera Romagnola come una delle aree della movida italiana. Basti pensare a località quali Rimini, Riccione e Cattolica, lambite da un mare dai fondali bassi e da km di spiagge dorate di sabbia finissima, con centinaia di lidi attrezzati.
Spostandosi nell'entroterra, poi, scopriamo i borghi del Malatesta & Montefeltro, ventidue cittadine distese nelle stupende vallate dei fiumi Conca e Marecchia in cui il verde delle colline si alterna a testimonianze storiche e artistiche di assoluto pregio. Qui abbazie, antiche pievi, ville, castelli convivono con reperti di archeologia industriale come la fabbrica delle fisarmoniche Galanti e la miniera di Perticara.
Non mancano, poi, gli itinerari ambientali, come il sentiero naturalistico dell’Alta Valmarecchia, ed enogastronomici nella patria della piadina, ma anche dei funghi, dei vini e dei tartufi.

 

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