Parco Nazionale Gargano

Parco Nazionale del Gargano

Introduzione

Il Parco Nazionale del Gargano è un'area naturale protetta estesa per circa 121 mila ettari nell'estrema parte nord-orientale della Puglia.
L'area, dalla particolarissima conformazione morfologica, che l'ha fatto definire spesso lo “sperone d'Italia”, è racchiusa interamente in provincia di Foggia, un territorio conosciuto ai fedeli per la predicazione di Padre Pio.
Il Gargano è un mosaico di habitat differenti. La dorsale collinare, che tocca i 1.065 metri col monte Calvo, è ricoperta da foreste di pini e lecci e da distese di mandorli, aranci e ulivi. La costa, invece, bassa e sabbiosa nel tratto settentrionale, si innalza via via in alte falesie calcaree che si aprono in spiagge di sabbia finissima. Verso l'interno è la Foresta Umbra a dominare, una delle macchie più lussureggianti dell'Italia meridionale, che costituisce a tutti gli effetti il cuore verde del parco.
Questa parte della Puglia è anche una delle più ricche di biodiversità, che affondano le radici nell'antica origine isolana del territorio. Il Gargano, infatti, si sarebbe originato milioni di anni fa come isola e si sarebbe attaccata soltanto successivamente alla dorsale appenninica, segnando un'evoluzione ambientale che coniuga fitti boschi e laghi costieri, l'arcipelago delle isole Tremiti e un deserto di pietra.

Puglia

Nota come il tavoliere d'Italia o il tacco dello Stivale, la Puglia è una regione sfaccettata, punto d'intersezione tra mari, paesaggi e culture.
Come resistere alle sua tradizione architettonica, i trulli che ad Alberobello hanno trovato una “casa” speciale? O alla sua eno-gastronomia famosa in tutta la penisola, tra antiche masserie e uliveti a perdita d'occhio? E come dimenticare le bellezze delle sue coste, dalle spiagge sabbiose di Torre dell'Orso alle scogliere di Santa Maria di Leuca e Otranto, zona di confine tra il blu intenso del mar Adriatico e il cristallino mar Ionio?
La Puglia non termina di stupirci. È una regione che affascina il viaggiatore con la ricchezza del folklore e della musica popolare, dei suoni delle percussioni e degli organetti che risuonano di sagra in sagra, di borgo in borgo, al ritmo della pizzica o taranta.
Regala improvvisi scorci di torri d'avvistamento, per ricordare i tempi in cui le incursioni arrivavano dal mare.
Omaggia i visitatori con i frutti di una tradizione rurale e pastorale che nonostante tutto sopravvive. Offre perle di bellezza che spaziano dalle architetture barocche di Lecce alle testimonianze più antiche dei fasti magnogreci e romani, fino alle architetture naturali delle Rocche di Altamura.
Inoltre, per gli appassionati di archeologia, in Puglia è possibile seguire un interessante itinerario archeologico, dai luoghi dell'Uomo di Altamura fino alla Cava dei dinosauri.

Foggia

La provincia di Foggia, meglio nota come Capitanata, riunisce 61 Comuni in Puglia.
Affacciata sul mare Adriatico, confina a ovest con la provincia di Campobasso e di Benevento, a sud con la provincia di Avellino e con quella di Potenza, a sud-est con la provincia di Barletta-Andria-Trani. Una porzione del territorio provinciale è rappresentato Fa parte del territorio provinciale anche l'arcipelago delle Isole Tremiti.
Il Foggiano è una terra ricca di storia, che conserva il fascino delle lande fiabesche, a partire dalla sua denominazione più antica, Daunia, dal nome del re greco Dauno. Questa origine millenaria si intravede nei giacimenti paleolitici (Rignano Garganico), nelle necropoli (Mattinata, Peschici, Trinitapoli, Vieste) e nei villaggi neolitici (Foggia), senza contare le città romane (Arpi, Lucera, Herdonia, Siponto), i castelli, i palazzi ducali (Ascoli Satriano, Bovino, Deliceto, Lucera, Monte Sant'Angelo, Torremaggiore, Peschici, Pietramontecorvino, Rocchetta Sant'Antonio e Vieste) e le antiche cattedrali e abbazie disseminate a macchia di leopardo sull'intero territorio.
È qui, nei pressi dell'attuale Ascoli Satriano, che nel 279 a.C. Pirro e i suoi elefanti vennero sconfitti dalle legioni romane ed è sempre qui che passa una delle vie più sacre di tutti i tempi: la Via Francigena del Sud. Oggi i pellegrini si ritrovano, invece, a San Giovanni Rotondo, baricentro dei pellegrinaggi nel Gargano, per pregare sulla tomba di San Pio da Pietralcina e percorrere le navate dell'immenso santuario progettato da Renzo Piano.

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