Parco Nazionale Gran Paradiso

Parco Nazionale Gran Paradiso

Introduzione

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso è, insieme al Parco nazionale d'Abruzzo, il più antico parco nazionale italiano. Si estende per 70 mila ettari tra Valle d'Aosta e Piemonte, su un terreno d'alta montagna che oscilla tra gli 800 metri del fondovalle e i 4.061 metri del Gran Paradiso.
L'animale simbolo del parco è lo stambecco, un tempo presente su tutto l'arco alpino poi decimato dalla caccia indiscriminata e salvato sul Gran Paradiso dal re Vittorio Emanuele II, che trasformò l'area in riserva reale di caccia.
Visitare il parco senza osservare, spesso anche da vicino, i suoi animali caratteristici è piuttosto raro. Anche gli stambecchi si incontrano frequentemente al pascolo, insieme al camoscio, alla marmotta, alla lince e ai rapaci come l'aquila reale, affiancata dal gipeto, grande avvoltoio scomparso nel 1912 e tornato sulle Alpi di recente per un progetto internazionale.
Tra pascoli, foreste, rocce e ghiacciai, i larici, gli abeti rossi e bianchi e i pini cembri dominano il paesaggio, insieme alle corolle fiorite primaverili, in cui i naturalisti hanno individuato parecchi esemplari di fiori rari, come la Potentilla pensylvanica, che cresce nei prati aridi sopra i 1300 metri, l'Astragalus alopecurus, che si trova solo in Valle d'Aosta, la Linnaea borealis, un relitto glaciale che ha trovato rifugio nei boschi di conifere; la Paradisea liliastrum, un giglio bianco da cui prende il nome il giardino alpino Paradisia di Cogne.
Per queste caratteristiche naturalistiche esclusive, il Parco Nazionale del Gran Paradiso è stato riconosciuto come sito di interesse comunitario.

Piemonte

Il Piemonte è la terra delle mille risorse.
Con i suoi 160.000 ettari di aree protette, il territorio piemontese si suddivide tra montagne imponenti, pianure e colline offrendo l’occasione di conoscere habitat diversi racchiuso nello stesso territorio.
Le alte vette sono meta ambita tra coloro che amano praticare sport invernali, a questo proposito in Piemonte sono numerosi gli impianti sciistici che permettono agli amanti di questo sport di potersi dilettare anche nelle piste più estreme.
Spostando lo sguardo, oltre il bianco candido della neve invernale, è possibile trovare pianure e colline che completano il panorama di questa incredibile regione, risaltandone la bellezza.
Torino, capoluogo regionale, con i suoi abitanti è il quarto comune per popolazione in Italia andando a costituire il terzo pilastro economico-produttivo italiano.
Numerose sono le attrazioni che ogni anno attirano i turisti a visitare Torino, patria della storia, della cultura e della cucina italiana.
Chiese, teatri, università rinomate, parchi e musei sono tra le mete più ambite del capoluogo piemontese lasciando sempre, però, spazio anche alle altre innumerevoli bellezze del Piemonte racchiuse all’interno delle sue città come Alessandria, Cuneo, Asti, Novara, Biella e molte altre.
Non dimentichiamo che in Piemonte sono inoltre presenti due Parchi Nazionali: il Gran Paradiso e la Val Grande.
In Piemonte la storia si fonde perfettamente con l’alta tecnologia presente all'interno delle industrie, l’arte, la cultura, la cucina prelibata e l’artigianato pregiato fanno da sfondo a paesaggi dalla bellezza unica che ogni anno ospitano numerosi turisti da tutto il mondo.

Torino

La provincia di Torino riunisce 316 Comuni piemontesi.
Il suo nome evoca i fasti di Casa Savoia, l'Unità d'Italia, l'industria dell'automobile e sfide calcistiche. Ma visitare Torino e il suo territorio vuol dire anche scoprire il primo tratto del Po, esplorarlo in barca o in bici lungo le sponde, prima di lanciarsi alla conquista delle Alpi, ricche di rinomate stazioni sciistiche e un'ampia porzione del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
In questo senso, Torino è un po' la capitale delle Alpi, alle cui falde si estende una città tutta da scoprire, con le sue strade, le piazze, i grandi viali alberati, il Palazzo Reale, il Castello del Valentino, il Museo Egizio e quello del Cinema, i caffè storici, le pasticcerie e i ristoranti tipici piemontesi. Senza dimenticare la vivacità culturale del capoluogo subalpino, che ne ha fatto una delle capitali europee delle arti contemporanee. Tutt'intorno al centro urbano si staglia la Corona delle Residenze Reali di Casa Savoia (Rivoli, Venaria Reale, Moncalieri, Stupinigi), dichiarate dall'Unesco siti Patrimonio dell'Umanità.
Poi ci sono le Valli di Susa, Chisone e Germanasca a due passi dalla metropoli, con piste da sci olimpiche e suggestivi itinerari alpinistici, il taxi-bob di Cesana e i salti in sicurezza dai trampolini di Pragelato. E ancora la Sacra di San Michele, i Forti di Fenestrelle e di Exilles, i centri storici di Susa, Pinerolo e Avigliana. La Val Pellice, cuore della religione valdese, il circuito di castelli medioevali e rinascimentali delle Valli di Lanzo. Insomma, una carrellata di meraviglie tutte da scoprire.

Valle D'Aosta

È la Regione più piccola e meno popolata d’Italia, ma ciò non significa che non sia ricca di meravigliosi luoghi da scoprire.
E tra i punti di forza di questa splendida Regione a statuto speciale (bilingue: italiano-francese) rientra indiscutibilmente la bellezza paesaggistica: parchi dal verde rigoglioso, laghi, ruscelli, cascate e soprattutto le montagne, che raggiungono proprio nel territorio valdostano vette tra le più elevate del mondo. Attraversata dalle Alpi Pennine e dalle Alpi Graie, la Valle d’Aosta “accoglie” fra le cime più rilevanti come il Monte Bianco (alto ben 4.810 metri), noto anche come “Il Tetto d’Europa”, e il Monte Rosa (alto 4.634 metri).
E sono proprio le zone montane, quali Courmayeur, Pila, Cervinia, ad attrarre ogni anno numerosissimi turisti, che possono scegliere di dedicarsi ad attività come sci e snowboard, o magari di rilassarsi alle terme (molto suggestive le terme di Pré-Saint-Didier).
Ma la Valle d’Aosta non è esclusivamente sinonimo di turismo alpino. Da vedere c’è infatti molto altro! Ci sono ad esempio vari fortilizi antichi, disseminati per la Regione, tra cui il castello medievale di Fénis e il Forte di Bard. Ma anche numerosi musei, che custodiscono oggetti preziosi dell’artigianato valdostano. Mentre per chi preferisce lo shopping, niente di meglio di una passeggiata al centro di Aosta, dove si possono ammirare, insieme alle vetrine, anche l'ampia piazza Chanoux e l’enorme arco di Augusto.
E se si sceglie di visitare la Valle d’Aosta, è d’obbligo provare le delizie gastronomiche tipiche della Regione: tra cui bourguignonne, fonduta di fontina e vin brulé, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Aosta

Ex provincia italiana della regione Piemonte (dal 1927 al 1945), la provincia di Aosta, a partire dal 1946, viene nominata Circoscrizione autonoma Valle d’Aosta, per poi, nel 1948, trasformarsi definitivamente nella regione autonoma della Valle d’Aosta.
Il territorio della splendida città di Aosta e dei comuni limitrofi è un’area di grande interesse turistico, in particolar modo per ciò che concerne sci, escursionismo e varie attività di montagna. A dominare, infatti, sono le imponenti vette alpine, che raggiungono altezze di oltre 4000 metri: è il caso ad esempio del Monte Bianco (4810 metri), il monte più alto d’Europa, o del Monte Rosa (4634 metri).
Ed è proprio fra le cime innevate delle montagne valdostane che si concentra, ogni anno, un esponenziale numero di turisti provenienti da tutto il mondo.
Ma l’interesse turistico legato a questo meraviglioso territorio non si limita unicamente a località del calibro di Courmayeur, Pila o Valtournenche; ad attrarre i visitatori sono anche gli splendidi scenari naturalistici - tra vallate verdi, ruscelli e parchi – i vari castelli disseminati nella zona, i tesori artistici ed architettonici della città di Aosta e i piatti tipici della gastronomia locale.
In particolare, fra le imperdibili attrazioni della città di Aosta, segnaliamo l’Arco di Augusto, la splendida piazza Chanoux, l’antica area del Teatro Romano, la Porta Pretoria, la Cattedrale e la chiesa Collegiata di Sant’Orso.

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