Parco Nazionale Gran Sasso

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Introduzione

Creato nel 1991, il Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga rientra fra le risorse più importanti del nostro patrimonio naturalistico.
Terzo per grandezza fra i parchi nazionali d’Italia, occupa principalmente la superficie territoriale dell’Abruzzo, oltre che, in misura minore, quella del Lazio e delle Marche.
Con una superficie di oltre 140000 ettari, questo parco nazionale ha una superficie prevalentemente montuosa, e prende il nome dall’alto massiccio del Gran Sasso e dalla catena dei monti della Laga.
Data la sua considerevole estensione, il parco è stato suddiviso in ben 11 distretti: Tra i due regni, Cascate e boschi, Strada Maestra, Valle siciliana, Grandi Abbazie, Valle del Tirino, Terre della Baronia, Alte vette, Alta valle Aterno, Sorgenti del Tronto, Via del Sale.
E sempre per via della sua rilevante ampiezza territoriale, il parco nazionale del Gran Sasso è caratterizzato da una flora multiforme: dal pino nero alle querce, dai cerri alla genziana, o ancora dalle roverelle ai cornioli.
Anche per quanto riguarda la fauna, c’è una notevole varietà di specie animali, tra cui spiccano il celebre camoscio appenninico, simbolo del parco, il cervo, il capriolo, il lupo appenninico e l’aquila reale.

Marche

Situate sul versante medio Adriatico, le Marche costituiscono un tesoro naturale di enorme importanza.

Il mare, le montagne ma soprattutto le colline rendono infatti questa Regione estremamente ricca paesaggisticamente.

In particolare la regione Marche è ricoperta da colline, che ricoprono quasi il 70% del territorio regionale e che accolgono i visitatori all’interno di agriturismi e case coloniche molto caratteristiche.

Ma sebbene lo sfondo collinare caratterizzi gran parte della Regione, non mancano nelle Marche mete montuose e balneari. Dai monti Sibillini ai Monti della Laga, ideali per gli amanti del trekking e delle varie attività d’alta quota, ai litorali sabbiosi, che circondano cittadine di grande importanza turistica quali Senigallia e Fano.

Immancabili, poi, per tutti coloro che si trovano a visitare le Marche, gli itinerari artistici e culturali fra le splendide città d’arte presenti nella Regione.
Come ad esempio Urbino, il cui centro storico appare come un quadro rinascimentale e rientra a pieno titolo fra i patrimoni dell’umanità Unesco, o ancora Ascoli Piceno, con le sue caratteristiche costruzioni in travertino.

E tra palazzi nobiliari di differente epoca, piccoli borghi e meraviglie naturali (una fra tutte le suggestive grotte di Frasassi), il variegato territorio marchigiano risponde certamente alle più svariate necessità dei turisti.

Ascoli Piceno

La Provincia di Ascoli Piceno riunisce 33 Comuni marchigiani. Distante circa 200 chilometri da Roma, a cui la collega l’antica via consolare Salaria, si affaccia ad est sul mare Adriatico e confina con tre regioni: l’Abruzzo a sud, il Lazio a sud-ovest e l'Umbria a ovest.
Quella ascolana è una provincia piena di testimonianze del passato, che si esprimono principalmente attraverso i borghi medioevali (Offida, Ripatransone, Montalto delle Marche, Montefiore dell’Aso) e le rievocazioni storiche. La natura offre scorci e paesaggi da favola, lo scenario ideale, fin dall'antichità, per leggende e racconti popolati di fate, magia e avventure. Basti pensare alla grotta della Sibilla, situata nel Parco dei Sibillini, o all’incantevole lago di Pilato dalla caratteristica forma a occhiali, unico bacino glaciale presente negli Appennini.
Il Piceno, pur affacciandosi sul mare, è un'area prevalentemente collinare e comprende la più alta percentuale di aree montuose della regione. Come non restare estasiati di fronte all'ambiente incontaminato del Parco del Gran Sasso/Laga, con i suoi boschi, le sue cascate e le sue grotte. Ma scendendo a valle, dove le onde del mare si infrangono sulla costa, ecco apparire interminabili litorali di sabbia finissima e fondali bassi, circondati dalla “cintura” verde della Riviera delle Palme, che passa da San Benedetto del Tronto, Grottammare e Cupra Marittima.?

Lazio

Monumenti, siti archeologici, località balneari, laghi, castelli, basiliche di importanza planetaria: il Lazio è un vero e proprio forziere ricolmo di tesori artistici, culturali e paesaggistici.
La Regione, composta da cinque province, vede come capoluogo la nostra meravigliosa Capitale. È qui che ci si ritrova dinnanzi ad un inestimabile patrimonio turistico, con un numero praticamente infinito di punti di interesse da esplorare.
Piazze, monumenti, castelli, chiese, gallerie d’arte moderna e contemporanea, parchi immersi nel verde (uno fra tutti l’immensa Villa Borghese), numerosissimi musei, e tanto altro ancora: è proprio a Roma che, possiamo affermare con fermezza, è racchiusa la parte più famosa della storia del nostro Belpaese.
Ma chi si trova a visitare la Regione Lazio non subisce unicamente il fascino capitolino: ad assecondare le voglie dei vari turisti ci sono infatti numerose località e attrazioni, legate a varie epoche storiche. Fra queste meritano una menzione le terme – punto focale nella civiltà romana antica – presenti ad esempio nella cittadina di Fiuggi, ma anche le sontuose ville monumentali – molte risalenti al Rinascimento – come Villa D’Este, patrimonio dell’Unesco.
Oltre alle meraviglie storico-artistiche, la Regione Lazio offre ai turisti anche bellezze paesaggistiche di varia natura: ne sono esempio i vari laghi, tra cui quello di Bolsena e quello di Bracciano, come anche località balneari, quali Sperlonga e San Felice Circeo, e località montuose come il Terminillo.
E fra arte, storia, scenari naturali, shopping e relax, è bene infine non dimenticarsi della parte eno-gastronomica, ricordandovi di mangiare un bel piatto di pasta alla carbonara!

Rieti

La provincia di Rieti raggruppa 73 Comuni laziali. Confina lungo il Tevere, a ovest, con le province di Viterbo e di Roma, a nord con Perugia e Terni, a est con Ascoli Piceno, L'Aquila e Teramo.
Il territorio provinciale, prevalentemente montuoso, si caratterizza per natura incontaminata, colline verdeggianti, boschi e foreste, cime innevate, fiumi e laghi cristallini. In questo ambiente da cartolina è particolarmente significativo per il turista andare alla scoperta degli alberi monumentali, arbusti secolari dall'aspetto maestoso che raccontano la storia di questi ambienti e si concentrano soprattutto, ma non esclusivamente, nella Valle Santa, un'area puntellata da opere d'arte naturali a cielo aperto. Un itinerario che parte dai dintorni di Rieti, percorre un tratto della Valle Santa e termina nei pressi del borgo di Rivodutri.
Ma Rieti, il capoluogo, è anche il cuore dell'antichissimo regno dei Sabini, una città storica, il cui centro è tutto un susseguirsi di architetture medievali, rinascimentali e barocche e i dintorni sono impreziositi da antichi eremi e conventi. Uno su tutti il Monastero delle Clarisse eremite, dal 2004 sede del suggestivo Museo del Silenzio, un percorso espositivo che conduce il visitatore alla scoperta della vita delle monache, attraverso un gioco di buio e luce, oggetti storici, affreschi e installazioni.
Ma attraversare la provincia di Rieti significa anche scoprire le sue antiche terme, i siti archeologici romani e le delizie di una cucina che ha nel borgo di Amatrice, dove pare che sia stata inventata la ricetta del sugo all'amatriciana o matriciana, soltanto uno dei tanti tesori da scoprire.

Abruzzo

Ricco di montagne aspre e sconosciute, stretto tra il gran Sasso, l'Appenino e il mare Adriatico, l'Abruzzo è l’anima verdeggiante e montanara dell'Italia centro-meridionale.
In questa regione, i monti, circondati da paesaggi brulli e incontaminati, fanno posto a piccoli centri d'alta montagna, località turistiche e riserve naturali sviluppatesi alle pendici dei picchi più elevati, dove ancora vola fiera l'aquila reale, seguita con lo sguardo da altre specie protette, tra cui il lupo e l'orso marsicano.
Qui, dove il Gran Sasso e il massiccio della Majella si ricoprono di neve degradando verso le colline dell'Appennino e dischiudendo valli di intramontabile bellezza, si possono incontrare piccoli borghi in cui il passato e le sue testimonianze artistiche riescono a “parlare” al viaggiatore, per svelargli una storia ricca di fascino e suggestioni. Facendosi guidare da queste tracce si risale fino alle bellezze architettoniche che il sisma ha messo a rischio a L’Aquila e che ancora sopravvivono a Pescara, Teramo, Chieti e nei piccoli centri dell'entroterra, tra monasteri, castelli ed eremi in cui pare di sentire ancora il canto dei frati.
Costeggiando il litorale, poi, si scoprono lunghi e sabbiosi arenili a nord, mentre prevalgono le spiagge di ciottoli nella zona a sud.
Ma le spiagge sono il corollario, una fascia dorata a cingere il “cuore verde” della penisola.

L'Aquila

È un paesaggio aspro e montuoso, insieme a borghi che sembrano quasi dei quadri, a caratterizzare la provincia de L’Aquila, situata in Abruzzo, in una posizione interna senza alcuno sbocco sul mare.
Con una popolazione di oltre 300000 abitanti, la provincia de l’Aquila si configura come la più estesa dell’intera regione. Il suo è territorio dominato dalla presenza delle catene montuose, fra cui il massiccio del Gran Sasso, i Monti della Laga, la Majella, i Monti Marsicani e quelli della Meta.
Alle imponenti vette si affiancano ampi altopiani e vallate, come la valle dell’Aterno, che segue il corso dell’omonimo fiume, la valle Peligna e l’Alto Sangro. All’interno della provincia de l’Aquila si trovano inoltre diverse aree naturali protette, come il parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e il parco nazionale della Majella.
La ricchezza naturalistica e la predominanza del territorio montuoso rendono questa zona una destinazione ideale per quanto riguarda il turismo invernale: fra i luoghi più frequentati dagli appassionati dell’alta quota abbiamo le stazioni sciistiche di Campo Imperatore, Ovindoli e Campo Felice.
Ma non è solo la bellezza naturale a valorizzare questa provincia abruzzese. Malgrado le devastanti conseguenze del terribile terremoto dell’aprile 2009, non mancano infatti, all’interno del capoluogo e dei comuni vicini, monumenti e testimonianze del passato che meritano l’attenzione degli amanti di arte e storia.

Teramo

La provincia di Teramo è stretta tra due limiti geografici di massima diversità: da una parte il Gran Sasso d’Italia e la sua vetta di quasi 3000 metri, dall’altra parte il litorale adriatico dall’aspetto totalmente mediterraneo, di ampie spiagge sabbiose, pini e palme.

Questo territorio, che degrada progressivamente dagli appennini alla costa, è diviso in 47 comuni e abitato da più di 300.000 abitanti. Abitata originalmente dai Piceni, uno dei popoli riuniti nella Lega Italica che combatteva l’egemonia dei Romani, la zona della odierna provincia ospita una serie di eccezionali reperti d’arte e di culto dalla storia pre-romana al Medioevo.


Un luogo che raccoglie l’enorme stratificazione della storia della provincia è l’antica città di Atri, uno tra i comuni artisticamente più significativi dell’Italia meridionale, e in particolare la sua basilica: conclusa pochi anni dopo il 1300, era stata costruita su una precedente chiesa del Nono secolo, a sua volta edificata su una cisterna romana (di cui divenne cripta), a sua volta eretta su un precedente tempio dedicato ad Ercole, poggiante su arcaiche mura ciclopiche, ancora visibili nella cripta-cisterna.

Anche la gastronomia teramana rivendica una antichissima tradizione, che si manifesta in una ricetta dal valore propiziatorio che si serve ogni primo maggio sin da età arcaiche: il piatto delle Virtù. La lunga e laboriosa preparazione (per tradizione, tre giorni e tre notti) prevede di cuocere una ad una le primizie della buona stagione così come i residui delle scorte invernali, prima di unire tutto con la pasta fresca.

Pescara

La provincia di Pescara si trova in Abruzzo ed ha una popolazione di circa 323000 abitanti.
Borghi di rara bellezza e paesaggi che variano dalle alture alle distese sabbiose caratterizzano il territorio di questa provincia, il cui capoluogo, Pescara, rappresenta una città estremamente interessante dal punto di vista turistico.
Si tratta infatti di una città che, malgrado abbia risentito dei disastri della seconda guerra mondiale, è riuscita nel tempo a risollevarsi e a realizzare nuovi edifici ed imponenti costruzioni moderne. Al suo interno convivono armonicamente la tradizione, grazie alle testimonianze del passato sopravvissute ai bombardamenti, e la modernità.
Fra i luoghi di maggiore interesse del capoluogo rientrano la cattedrale di San Cetteo, il santuario ottocentesco della Madonna del Fuoco, numerose ville e palazzi liberty, il museo casa natale dello scrittore Gabriele D’Annunzio e il ponte del Mare, fra i ponti ciclo-pedonali più grandi d’Europa.
Oltre al capoluogo, nella provincia di Pescara si possono ammirare vari comuni ricchi di fascino, fra cui Caramanico Terme, meta ideale per chi è in cerca di un soggiorno all’insegna del benessere, Villa Celiera, Abbateggio, Città Sant’Angelo e Penne.

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