Parco Nazionale Sila

Parco Nazionale della Sila

Introduzione

Inserito come decima Riserva della Biosfera italiana nella Rete mondiale dei siti di eccellenza UNESCO, il Parco Nazionale della Sila è stato istituito nel 1997.
Simboleggiato dal lupo, questo parco occupa parte del territorio incontaminato della Calabria settentrionale: con una ampiezza di circa 73000 ettari, occupa le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone.
Il parco nazionale tocca geograficamente tutte le tre regioni dell’altopiano silano, la Sila Greca, la Sila Grande e la Sila Piccola, offrendo ai visitatori, fra boschi, fiumi (fra questi il fiume Neto e il fiume Crati), laghi (tutti artificiali, creati in vallate e zone paludose) e sentieri suggestivi, una grande varietà paesaggistica.
Caratterizzato da moltissimi ecosistemi naturali, il Parco Nazionale della Sila ha una superficie prevalentemente boschiva (ben l’80% del territorio è costituito da boschi), in cui si notano in particolare faggete e pinete.
Insieme alle bellezze paesaggistiche e alle numerose specie vegetali e animali, il Parco Nazionale della Sila si configura come un luogo importante dal punto di vista turistico anche per via degli eventi e delle attività organizzate al suo interno, come ad esempio i musei tematici e multimediali, gli ecomusei, i laboratori e le sagre.

Calabria

Lunga e impervia circondata dal mare e protesa verso il cielo con i massicci del Pollino, della Sila e d'Aspromonte, la Calabria è l'estrema regione meridionale della penisola italiana e ultimo punto di affaccio sulla Sicilia, da cui la separa lo Stretto di Messina, che nel punto più vicino all'isola dista appena 3,2 km.
Classificare con precisione questa regione è impossibile. Forse solo la sua particolarissima conformazione ci riesce: la Calabria è la punta dello Stivale e ne racchiude tutte le diversità e le contraddizioni. È una terra di mare, lambita com'è su due fronti dal placido mar Ionio e dall'impetuoso mar Tirreno, che hanno plasmato un litorale ricco di spiagge di sabbia fine e ciottoli, l'uno, e scogliere impervie a proteggere calette strappate al mito, l'altro.
Ma è anche una terra di montagna, di anfratti selvaggi e cascate, laghi da cartolina e boschi, dove la natura incontaminata delle cime incontra il fascino delle leggende e regala oasi di pace quali solo i monasteri bizantini e le certose sanno essere.
In Calabria, tra un mare dai colori cangianti e i sapori piccanti e genuini della cucina regionale, i viaggiatori potranno assaporare le antiche testimonianze di una regione che è stata porto di culture e popoli, teatro di correnti filosofiche, guerre e terremoti che hanno impresso il loro marchio indelebile sulle architetture e su un territorio che è e resta tutto da scoprire.

Catanzaro

Calabria, terra di bellezza naturale, storica ed enogastronomica.
In terra calabrese nasce la provincia di Catanzaro, quasi 365.000 abitanti e 80 comuni presenti sul suo territorio.
2.391 sono i km² che occupa la provincia di Catania su territorio regionale, il quale confina ad ovest con il Mar Tirreno, ad est con il Mar Ionio, a nord con la provincia di Cosenza, nord-est si trova Crotone, sud Reggio Calabria e a sud-ovest si trova la provincia di Vibo Valentia.
Nella parte centrale del territorio si trova l’istmo di Catanzaro, una lunga e stretta valle della lunghezza di 30 km che unisce il Golfo di Squillace e quello di Sant’Eufemia.
Sul territorio sono presenti bellezze da visitare assolutamente almeno una volta nella vita, come la città di Soverato, nota per l’intenso ma squisito peperoncino e la mondanità dei suoi locali; la città di Lamezia Terme, punto strategicamente importante in epoca antica per salvaguardare territorio e sede di numerosi siti archeologici, nonché meta turistica per la visita alle Grotte di Caronte.
In questa città storia e cultura sono le due principali abitanti.
A Catanzaro sono molte le bellezze che si possono incontrare, da quelle storiche a quelle naturali, certamente è un territorio che non lascia tempo di annoiarsi ai numerosi visitatori che ogni anno programmano le loro visite.

Crotone

In Calabria si può visitare la provincia di Crotone, un territorio di quasi 172.000 abitanti esteso su una superficie pari a 1.716 km² comprendente ben 27 comuni.
La zona è confinante a nord-ovest con la provincia di Cosenza, a sud-ovest con quella di Catanzaro e vede le sue terre bagnate a est dal Mar Ionio.
La storia della provincia di Crotone inizia nel 1992, quando fu istituita il 6 Marzo e divenuta operativa nella primavera del 1995.
Crotone si sviluppa fra il Mar Ionio e i Monti della Sila, i più alti della zona, ed è meta turistica di notevole importanza per la bellezza naturale e culturale del territorio e delle sue zone balneari.
Località turistiche conosciute sono Le Castella nel comune di Capo Rizzuto, e Punta Alice nel comune di Cirò Marina, regolarmente “Bandiera Blu” per la bellezza e la pulizia delle sue acque.
Le spiagge non solo le uniche attrazioni di Crotone, infatti anche gli amanti della montagna possono godere di bellezze immense nelle località di Trepidò, a Cotronei.
Storia e arte, invece, si possono scoprire nelle visite ai vari castelli di Crotone, uno di essi è quello aragonese che si trova a Capo Rizzuto, ai musei della zona, il Castello di Santa Severina, di Caccuri, il Santuario della Sacra Spina in cui è racchiusa una delle spine che cingevano la corona al capo di Gesù.
A Crotone è tutto presente: bellezze, spiagge, montagne, luoghi d’arte e l’immancabile arte della cucina locale.

Cosenza

Tra le province della Calabria, quella di Cosenza è la maggiore a livello di estensione: con i suoi 650 km² è la quinta provincia a livello italiano.
Cosenza conta 713.095 abitanti, arrivando anche ad occupare il primo posto come provincia calabra maggiormente popolata.
Nel sue territorio, la provincia racchiude montagne e colline e zone marittime, andandosi a porre come una delle mete più amate dai numerosi turisti che ogni anno programmano le loro vacanze.
Tante sono le sedi scientifici presenti in tutta la regione ma proprio a Cosenza è situato il maggiore campus universitario a livello regionale.
I confini della provincia vedono a ovest il Mar Tirreno, ad est il Mar Ionio, a nord la regione Basilicata e a sud le province di Catanzaro e Crotone.
Tra i monumenti e i luoghi di interesse che si possono visitare nella provincia di Cosenza, grande rilevanza assumono le architetture religiose: il Duomo di Cosenza, i numerosi Santuari, Chiese, Basiliche e Abbazie ricoprono il territorio di Cosenza e si proclamano come luoghi di visita rilevanti nel settore turistico regionale.
Si affiancano ai precedenti monumenti presenti nella provincia anche l’alto numero di castelli e palazzi di epoche antiche, ancora meta indiscussa di grande bellezza e mistero.
Due Parchi Nazionali (P.N del Pollino, P.N della Sila) e 11 aree naturali protette vanno a chiudere un panorama turistico importante della provincia di Cosenza.

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