Parco Regionale Antichissima città di Sutri

Nonostante la limitatezza della sua estensione, il parco comprende una certa varietà di ambienti, dalla macchia con leccio, orniello, fillirea e viburno sulle ripide pareti vulcaniche meglio esposte, a tratti di bosco mesofilo con cerro, roverella, acero, carpino e castagno o di bosco "umido" con nocciolo, pioppo e salice in ambito riapriale.

Introduzione

Il Parco Regionale antichissima città di Sutri è uno scrigno naturalistico e paesaggistico che racchiude sette ettari di bellezze, situate tra le falde dei Monti Cimini e la piana di Viterbo, a sud del centro storico del secolare borgo di Sutri.
L'area protetta è la più piccola del Lazio e ha caratteristiche uniche nel panorama nazionale per le sue peculiarità straordinarie. Include il lago di Vico e il bacino lacustre di Bracciano, insigni rappresentanti di un territorio ricco di bellezze archeologiche, paesaggistiche e naturali, tra cui spiccano lo scenografico anfiteatro, la necropoli, il mitreo, la Villa Savorelli (risalente al XVIII secolo) e il suo splendido giardino all'italiana, la Chiesa di Santa Maria del Monte, il castello di Carlo Magno e il cosiddetto Bosco Sacro, che ospita lecci secolari.
Sotto il profilo naturalistico, il Parco Regionale, che si trova quasi totalmente su un altopiano di origine vulcanica antistante la via Cassia, presenta ambienti eterogenei, ricchi di piante e fauna che lo rendono uno degli angoli più belli di tutta la Tuscia.
Inoltre, l'area eccelle anche per i servizi al turista: al Comune di Sutri è stata confermata anche per il 2014 la Bandiera Arancione, il marchio di qualità turistico-ambientale per l’entroterra rilasciato dal Touring Club dopo un'accurata analisi sul grado di valorizzazione del patrimonio culturale, tutela dell’ambiente, cultura dell’ospitalità, accesso e fruibilità delle risorse, qualità della ricettività, della ristorazione e dei prodotti tipici dei territori.

Lazio

Monumenti, siti archeologici, località balneari, laghi, castelli, basiliche che non hanno eguali nel mondo: il Lazio è un vero e proprio forziere ricolmo di tesori artistici, culturali e paesaggistici.
La Regione, composta da cinque province, vede come capoluogo la nostra meravigliosa Capitale. È qui che ci si ritrova dinnanzi ad un inestimabile patrimonio turistico, con un numero praticamente infinito di punti di interesse da esplorare.
Piazze, monumenti, castelli, chiese, gallerie d’arte moderna e contemporanea, parchi immersi nel verde (uno fra tutti l’immensa Villa Borghese), numerosissimi musei, e tanto altro ancora: è proprio a Roma che, possiamo affermare con fermezza, è racchiusa buona parte della storia del nostro Belpaese.
Ma chi si trova a visitare la Regione Lazio non subisce unicamente il fascino capitolino: ad assecondare le voglie dei vari turisti ci sono infatti numerose località e attrazioni, di varie epoche storiche. Fra queste meritano una menzione le terme – punto focale nella civiltà romana antica – presenti ad esempio nella cittadina di Fiuggi, ma anche le sontuose ville monumentali – molte risalenti al Rinascimento – come Villa D’Este, patrimonio dell’Unesco.
Oltre alle meraviglie storico-artistiche, la Regione Lazio offre ai turisti anche bellezze paesaggistiche di varia natura: ne sono esempio i vari laghi, tra cui quello di Bolsena e quello di Bracciano, come anche località balneari, quali Sperlonga e San Felice Circeo, e località montuose come il Terminillo.
E fra arte, storia, scenari naturali, shopping e relax, è bene infine non dimenticarsi della parte eno-gastronomica, ricordandovi di mangiare un bel piatto di pasta alla carbonara!

Viterbo

La provincia di Viterbo racchiude 60 Comuni laziali. Confina a nord-ovest con le province di Grosseto e di Siena, a nord-est con la provincia di Terni, a est con la provincia di Rieti, a sud con la provincia di Roma, mentre a ovest è bagnata dal mar Tirreno.
Terme, antichi palazzi rinascimentali e la buona cucina genuina e saporita della Tuscia sono solo alcune delle caratteristiche peculiari di quest'area prodiga di bellezze. Per gli appassionati dei percorsi archeologici, una visita obbligata è quella a Ferento, un sito di grande interesse. Prima insediamento etrusco, poi centro urbano, politico e commerciale dell'antica Roma, conserva un teatro in ottimo stato di conservazione, dove in estate si svolgono spettacoli e concerti. Ma le fortune di Viterbo si concentrano, in particolar modo, nell'età medievale, quando l'area, in posizione strategica tra la via Cassia e la Via Francigena, diventò cattedra vescovile prima e sede pontificia poi per un breve periodo. Tante le tracce di quest'epoca d'oro: il quartiere di medioevale di San Pellegrino, il Palazzo dei Papi, la cattedrale di San Lorenzo e, poco distante dal centro, l'area termale nota come le Terme dei Papi nel capoluogo; l'Abbazia di San Martino al Cimino in stile gotico cistercense e le cittadine di Tuscania e Tarquinia verso Roma.
Assolutamente imperdibile, poi, Civita di Bagnoregio, uno dei borghi medioevali più belli d'Italia, Ronciglione e Caprarola, sul Lago di Vico, Montefiascone sul Lago di Bolsena, Acquapendente verso il confine con la Toscana e Tolfa e Allumiere sui Monti della Tolfa.

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