Parco Regionale Corno alle Scale

L'aspetto forse più interessante è che da un lato le caratteristiche geografiche e orografiche hanno permesso un pieno sviluppo di ambienti appenninici (con il loro corredo vegetazionale, floristico e faunistico), dall'altro le quote sufficientemente elevate raggiunte dal Corno alle Scale e dalle altre cime vicine (La Nuda, il M. Cornaccio, il M. Gennaio) hanno consentito il permanere di habitat di carattere alpino.

Introduzione

Sospeso fra paesaggi appennini e alpini, il parco regionale del Corno alle Scale è un’area naturale protetta dell’Emilia Romagna, nel Bolognese.
Sviluppato in una superficie di 5000 ettari, questo parco conserva un tesoro montano di grande bellezza. Partendo dalla cima del Corno alle Scale (alto 1944 metri), spingendosi poi verso il Monte La Nuda (alto 1828 metri) e il Monte Gennaio (1812 metri), si sviluppa l’area del parco, che comprende anche vari borghi montani, mete apprezzate dai turisti d’alta quota.
All’interno del parco regionale Corno alle Scale si trovano diversi punti di interesse: oltre alle bellezze naturalistiche, tra cui le imponenti cascate del Dardagna, disseminati fra i diversi centri abitati abbiamo importanti edifici religiosi, come il santuario della Madonna dell’Acero, casolari antichi e centri visita.
Il parco offre ai visitatori la possibilità di dedicarsi del tempo all’insegna del relax, a stretto contatto con la natura, e del divertimento. Diverse infatti le attività proposte ai turisti: dai sentieri escursionistici ai percorsi avventura, ce n’è davvero per tutti i gusti!

Emilia-Romagna

L’Emilia-Romagna è costituita da due regioni dalla storia intensa: l’Emilia, dove si trova il capoluogo regionale Bologna e le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ferrara e Modena, e la regione Romagna con le sue province di Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena e una piccola parte dei comuni bolognesi situati a est del torrente Sillaro.
Sul territorio regionale sono presenti due Parchi Nazionali condivisi con la Toscana: Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna ed il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Numerose la fauna e la flora che è possibile osservare in queste aree.
L’Emilia-Romagna è terra di bellezze storiche, naturali e della tavola.
La cucina emiliana è una delle cucine maggiormente richieste dai turisti che vengono a visitare questa terra ricca di bellezze di ogni genere.
Biblioteche, Luoghi sacri, Teatri, Abbazie, Musei, Cattedrali… monumenti dal fascino inestimabile che vanno ad implementare una già ricca storia regionale, rendendola sempre più significativa e attrattiva.
In Emilia Romagna è possibile unire l’utile al dilettevole.
Girando per le strade delle sue cittadine si possono incontrare luoghi storici ma anche luoghi in cui poter riassestarsi e fare una pausa gustando i diversi piatti, aperitivi o semplicemente restando ad ammirare la bellezza del posto.
Città d’arte e città di mare, in Emilia Romagna il divertimento va di pari passo con la cultura.

Bologna

Incantevoli paesaggi, tesori artistici di grande rilevanza storica e un continuo fermento culturale: queste le caratteristiche principali della provincia di Bologna, la più popolosa dell’intera regione.
Fra vaste pianure e dolci colline, il territorio del bolognese è estremamente ricco di punti di interesse turistico. Partendo dalla splendida Bologna, che si configura come una fra le città più apprezzate dai visitatori del nostro Paese; dinamico e vivace, il capoluogo della provincia è ricchissimo dal punto di vista artistico.
Fra le bellezze da visitare al suo interno, abbiamo i caratteristici portici, che si sviluppano per 38 km fra le vie del centro, il complesso religioso di Santo Stefano, chiamato “le sette chiese”, la piazza Maggiore con la basilica di San Petronio, e le varie torri, fra cui le più celebri sono la Torre degli Asinelli e la Torre della Garisenda.
Oltre alle bellezze artistiche di Bologna, sono inoltre tanti i castelli, i palazzi storici, le ville e le rocche presenti all’interno della sua provincia, come il castello di Bentivoglio e la Rocca Sforzesca di Imola.
E chi si trova nel bolognese per ammirarne le bellezze, non può di certo perdersi le delizie della cucina tradizionale: fra un monumento, un concerto e una visita in un’area naturale protetta, non possono mancare un bel piatto di tagliatelle al ragù!

Modena

Nel territorio regionale dell’, sorge la provincia di Modena, seconda per numero di abitanti dopo Bologna.
La provincia di Modena confina a nord con la regione Lombardia (Mantova), ad est con le province di Ferrara e Bologna, a sud con le province toscane di Lucca e Pistoia e, a ovest, con quella di Reggio Emilia.
Modena è particolarmente rinomata per le alte prelibatezze culinarie che si possono gustare sul suo territorio, esempi noti sono il Parmigiano-Reggiano, il prosciutto di Parma, la mortadella, lo zampone, lo gnocco fritto, l’aceto balsamico, il vino…
Il territorio provinciale è frazionato in 3 zone differenti, quali quella pianeggiante, quella pedemontana collinare e quella montana.
Modena è meta richiesta da coloro che amano assaporare sapori locali ma anche da coloro che sono appassionati di cultura e storia, infatti nella zona è possibile osservare musei e monumenti che racchiudono un pezzo di storia del luogo e d’Italia.
Esempi di queste bellezze culturale e storiche sono il Palazzo Ducale, Piazza Grande, Torre Ghirlandina e le famose due sale storiche del Palazzo Comunale.
Tante sono anche le mostre che annualmente si svolgono in questa provincia emiliana.

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