Parco Regionale Frignano

Il territorio del Parco interessa una vasta area a ridosso del crinale spartiacque toscoemiliano, dal confine bolognese a quello reggiano, ed il massiccio del monte Cimone. La sua superficie è di 4775.000 ettari circa, di cui 9.000 di Parco, tutti posti al di sopra dei 477.000 metri di quota, e 6.000 di zona pre-parco. Il paesaggio varia tra estese pendici ricoperte da boschi, brughiere e praterie d'altura che s'alternano a dirupate pareti, laghi di orgine glaciale e torbiere.

Introduzione

Il Parco Regionale Frignano, conosciuto anche come Parco regionale dell'alto Appennino Modenese, comprende oltre 15mila ettari di area protetta lungo il crinale spartiacque tosco-emiliano, dal confine bolognese a quello reggiano.
Ospita la vetta del Cimone, il monte più alto dell’Appennino Tosco-Emiliano, a oltre 2 mila metri di altezza, e include terreni che degradando fino a 500 metri sul livello del mare. Ne deriva una ricca e variegata varietà di habitat, che spaziano da crinali montuosi ricoperti di boschi, brughiere a mirtillo e praterie d'altura a rupi, laghi di origine glaciale limpidi come il Lago Santo e il Lago Baccio, e acquitrini.
Proprio le testimonianze delle glaciazioni, che interessarono ciclicamente le alte valli appenniniche, sono una delle caratteristiche distintive del Parco, in cui sono visibili in diversi punti del fianco delle montagne depositi morenici, ovvero detriti trasportati dalle masse glaciali che hanno creato cordoni e dossi, in particolare nella zona Lagacci di Montalbano e della Porticciolo, oppure nell'ampia valle dell'Ospitale, tra Capanna Tassone e il vicino paese.
A questa estrema varietà del profilo geologico e floristico del Parco, corrisponde un'altrettanto vivace ricchezza di specie animali, tra cui spiccano i rapaci con la loro regina indiscussa: l'aquila reale.

Emilia-Romagna

L’Emilia-Romagna è costituita da due regioni dalla storia intensa: l’Emilia, dove si trova il capoluogo regionale Bologna e le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ferrara e Modena, e la regione Romagna con le sue province di Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena e una esigua parte dei comuni bolognesi situati a est del torrente Sillaro.
Sul territorio regionale sono presenti due Parchi Nazionali spartiti con la Toscana: Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna ed il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Numerose la fauna e la flora che si possono incontrare in queste aree.
L’Emilia-Romagna è terra di bellezze storiche, naturali e legate alla cucina.
La cucina emiliana è una delle cucine maggiormente richieste dai turisti che vengono a visitare questa terra ricca di interessi di ogni genere.
Biblioteche, Luoghi sacri, Teatri, Abbazie, Musei, Cattedrali… monumenti dal fascino inestimabile che vanno ad implementare una già ricca storia regionale, rendendola sempre più significativa e attrattiva.
In Emilia Romagna è possibile unire l’utile al dilettevole.
Girando per le strade delle sue cittadine si possono incontrare luoghi storici ma anche luoghi in cui poter riassestarsi e fare una pausa gustando i diversi piatti, aperitivi o semplicemente restando ad ammirare la bellezza del posto.
Città d’arte e città di mare, in Emilia Romagna il divertimento va di pari passo con la cultura.

Reggio nell'Emilia

La provincia di Reggio Emilia riunisce 45 Comuni dell'Emilia Romagna. Confina a ovest con la provincia di Parma, a est con la provincia di Modena, a nord con la provincia di Mantova e a sud con le province toscane di Massa-Carrara e di Lucca.
Conosciuto per la cordialità dei suoi abitanti, per l'alta qualità del cibo e per l'invenzione del Tricolore, il territorio reggiano si colloca nel cuore dell'Emilia-Romagna, con cui condivide le caratteristiche migliori e, con la varietà di un territorio che spazia dalle pianure attraversate dal Po fino ai 2.000 metri del crinale appenninico, offre al visitatore una vasta scelta di mete turistiche.
A cominciare dalle Terre di Canossa, ricche di castelli e antiche pievi, che si estende dalla provincia di Reggio Emilia al Parmense, al Modenese e al Ferrarese. Il suo nome deriva dall'omonima dinastia che visse in queste valli, la cui figura di spicco è rappresentata dalla figura dell'amatissima Contessa Matilde, a cui di recente è stata dedicata anche una mostra.
Proseguendo lungo le alture, ecco il fronte reggiano del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, l'area naturalisticamente più interessante della provincia, che comprende lo splendido monolito della Pietra di Bismantova, rupe ricordata da Dante nel Purgatorio apprezzata dagli scalatori.
Ma è la cucina la vera protagonista del Reggiano, con i cappelletti, il prosciutto crudo e il culatello, il vino frizzante, l'aceto balsamico, il Parmigiano Reggiano. Ambasciatoridi una provincia che a buona ragione si colloca al centro della food valley italiana.

Bologna

Suggestivi paesaggi, tesori artistici di grande rilevanza storica e un continuo fermento culturale: queste le caratteristiche principali della provincia di Bologna, la più popolosa di tutta l’Emilia Romagna.
Fra vaste pianure e dolci colline, il territorio del bolognese è colmo di punti di interesse turistico. Partendo dalla splendida Bologna, che rappresenta una fra le città più apprezzate dai visitatori del nostro Paese; dinamico e frizzante, il capoluogo della provincia è ricchissimo dal punto di vista artistico.
Fra le bellezze da visitare al suo interno, abbiamo gli antichi portici, che si sviluppano per 38 km fra le vie del centro, il complesso religioso di Santo Stefano, chiamato “le sette chiese”, la piazza Maggiore con la basilica di San Petronio, e le varie torri, fra cui le più celebri sono la Torre degli Asinelli e la Torre della Garisenda.
Oltre ai tesori artistici di Bologna, sono inoltre tanti i castelli, i palazzi storici, le ville e le rocche presenti all’interno della sua provincia, come il castello di Bentivoglio e la Rocca Sforzesca di Imola.
E chi si trova nel bolognese per ammirarne le bellezze, non può di certo perdersi le delizie della cucina tradizionale: fra un monumento, un concerto e una visita in un’area naturale protetta, ci si può ad esempio gustare un bel piatto di tagliatelle al ragù!

Modena

InEmilia Romagna, sorge la provincia di Modena, seconda per numero di abitanti dopo Bologna.
La provincia confina a nord con la regione Lombardia (Mantova), ad est con le province di Ferrara e Bologna, a sud con le province toscane di Lucca e Pistoia e, a ovest, con quella di Reggio Emilia.
Modena è particolarmente conosciuta per le alte prelibatezze culinarie che si possono gustare sul suo territorio, esempi noti sono il Parmigiano-Reggiano, il prosciutto di Parma, la mortadella, lo zampone, lo gnocco fritto, l’aceto balsamico, il vino…
Il territorio provinciale è suddiviso in 3 zone differenti, quali quella pianeggiante, quella pedemontana collinare e quella montana.
Modena è meta ambita da coloro che amano assaporare sapori locali ma anche da coloro che sono appassionati di cultura e storia, infatti nella zona è possibile visitare musei e monumenti che racchiudono un pezzo di storia del luogo e d’Italia.
Esempi di queste bellezze culturale e storiche sono il Palazzo Ducale, Piazza Grande, Torre Ghirlandina e le famose due sale storiche del Palazzo Comunale.
Tante sono anche le mostre che annualmente si svolgono in questa provincia emiliana.

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