Parco Regionale Gessi Bolognesi

Il parco, situato sulle prime colline bolognesi, comprende una fascia di affioramenti gessosi, che hanno dato vita ad un complesso carsico di estremo interesse, e i suggestivi Calanchi dell'Abbadessa. Per quanto intaccati dalle passate attività estrattive, i gessi bolognesi rappresentano una delle principali emergenze naturalistiche della regione, con doline, altipiani, valli cieche e rupi che modellano il paesaggio e ospitano una vegetazione caratterizzata da presenze mediterranee e specie legate a fasce altitudinali più elevate.

Introduzione

Il Parco Regionale Gessi Bolognesi è il più grande parco carsico dell'Emilia Romagna. Si trova sulle prime colline bolognesi, le pendici a sud-est del capoluogo emiliano, tra i torrenti Savena, Zena, Idice e Quaderna.
Qui le protagoniste indiscusse sono le rocce: i gessi messiniani che sbucano dai crinali e sono attraversati da complessi reticoli di acque sotterranee; i caratteristici calanchi del Passo dell'Abbadessa, scenari di inaspettata bellezza che si schiudono su grandi spiazzi che ricordano piccoli anfiteatri naturali. Angoli in apparenza inaccessibili, ma che nascondono uno scrigno di oltre cento grotte, tra cui quelle famosissime del Farneto e della Spipola, scuri monti in miniatura e dossi argentei in pietra lunare (la madreperlacea roccia di selenite) che interrompono all'improvviso dolci pendii argillosi.
Le valli degradano fino a confluire nella più caratteristicatipica Pianura Padana, da dove, in giornate particolarmente limpide, appare in lontananza il “fantasma” delle Alpi.
Su queste colline ancora così intatte l'uomo ha abitato sin dalla preistoria, lasciandoci testimonianze discontinue ma di grande interesse storico: dai numerosi borghi medievali abbandonati agli antichi ruderi dei castelli, dai monasteri decaduti alle ville nobiliari tra cui spicca per l'origine antica Villa Miserazzano, nei pressi della Croara.

Emilia-Romagna

L’Emilia-Romagna è costituita da due regioni dalla storia intensa: l’Emilia, dove si trova il capoluogo regionale Bologna e le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ferrara e Modena, e la regione Romagna con le sue province di Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena e una esigua parte dei comuni bolognesi situati a est del torrente Sillaro.
Sul territorio regionale sono presenti due Parchi Nazionali spartiti con la Toscana: Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna ed il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Numerose la fauna e la flora che si possono incontrare in queste aree.
L’Emilia-Romagna è terra di bellezze storiche, naturali e legate alla cucina.
La cucina emiliana è una delle cucine maggiormente richieste dai turisti che vengono a visitare questa terra ricca di interessi di ogni genere.
Biblioteche, Luoghi sacri, Teatri, Abbazie, Musei, Cattedrali… monumenti dal fascino inestimabile che vanno ad implementare una già ricca storia regionale, rendendola sempre più significativa e ammirevole.
In Emilia Romagna è possibile unire l’utile al dilettevole.
Girando per le strade delle sue cittadine si possono incontrare luoghi storici ma anche luoghi in cui poter riassestarsi e fare una pausa gustando i numerosi piatti, aperitivi o semplicemente restando ad osservare la bellezza del posto.
Città d’arte e città di mare, in Emilia Romagna il divertimento va di pari passo con la cultura.

Bologna

Incantevoli paesaggi, tesori artistici di grande rilevanza storica e uno stimolante fermento culturale: queste le caratteristiche principali della provincia di Bologna, la più popolosa di tutta l’Emilia Romagna.
Fra vaste pianure e morbide colline, il territorio del bolognese è colmo di punti di interesse turistico. Partendo dalla splendida Bologna, che si configura come una fra le città più apprezzate dai visitatori del nostro Paese; dinamico e frizzante, il capoluogo della provincia è ricchissimo dal punto di vista artistico.
Fra le bellezze da visitare al suo interno, abbiamo i caratteristici portici, che si sviluppano per 38 km fra le vie del centro, il complesso religioso di Santo Stefano, chiamato “le sette chiese”, la piazza Maggiore con la basilica di San Petronio, e le varie torri, fra cui le più celebri sono la Torre degli Asinelli e la Torre della Garisenda.
Oltre ai tesori artistici di Bologna, sono inoltre tanti i castelli, i palazzi storici, le ville e le rocche presenti all’interno della sua provincia, come il castello di Bentivoglio e la Rocca Sforzesca di Imola.
E chi si trova nel bolognese per ammirarne le bellezze, non può di certo perdersi le delizie della cucina tradizionale: fra un monumento, un concerto e una visita in un’area naturale protetta, non possono mancare un bel piatto di tagliatelle al ragù!

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