Parco Regionale Gesso e Stura

60 km di fiume, 2650 Comuni (Cuneo, Borgo San Dalmazzo, Castelletto Stura, Centallo, Cervasca, Montanera, Roccasparvera, Roccavione, Sant'Albano Stura, Vignolo) e oltre 4000 ettari di ambiente naturale fluviale per lo sport, la didattica, il tempo libero, la cultura.

Introduzione

Il Parco Regionale Gesso e Stura è un parco fluviale che si estende per 4500 ettari in provincia di Cuneo, in Piemonte.
Stretto tra il fiume Stura di Demonte e il torrente Gesso a valle e il Parco naturale delle Alpi Marittime a monte, è un ambiente naturale perfetto per lo sport, il tempo libero e il contatto con la natura.
Perdersi piacevolmente nella vegetazione rigogliosa, attraversando i suoi 30 km di percorsi ciclo-pedonali sarà una sorpresa. E quando la rete sarà completa, si potranno coprire fino a 100 km di strade pensate appositamente per collegare undici zone e nello specifico quattro riserve naturali e sette aree attrezzate.
L'obiettivo dell'area protetta è lavorare in sinergia per incentivare interventi congiunti di recupero e valorizzazione del territorio fluviale, necessari per la salvaguardia delle tante specie animali e vegetali presenti lungo le sponde dei corsi d'acqua.
Tra 144 specie di uccelli, 25 di mammiferi, 9 di anfibi, 8 di rettili, 53 di lepidotteri diurni oltre a un numero cospicuo di insetti e altri invertebrati, la fauna che nasce e vive nel Parco Regionale Gesso e Stura è di estremo interesse. Basti pensare al picchio rosso maggiore, alla rarissima farfalla Maculinea arion, ai germani reali o agli aironi che lo popolano per intuire lo scrigno di tesori custoditi da quest'oasi di pace.

Piemonte

Il Piemonte è la terra delle mille risorse.
Con i suoi 160.000 ettari di aree protette, il territorio piemontese si suddivide tra montagne imponenti, pianure e colline offrendo l’occasione di conoscere habitat diversi racchiuso nello stesso territorio.
Le alte vette sono meta ambita tra coloro che amano praticare sport invernali, a questo proposito in Piemonte sono numerosi gli impianti sciistici che permettono agli amanti di questo sport di potersi dilettare anche nelle piste più estreme.
Spostando lo sguardo, oltre il bianco candido della neve invernale, è possibile trovare pianure e colline che vanno a completare il panorama di questa incredibile regione, risaltandone la bellezza.
Torino, capoluogo regionale, con i suoi abitanti è il quarto comune per popolazione in Italia andando a costituire il terzo pilastro economico-produttivo italiano.
Numerose sono le attrazioni che ogni anno attirano i turisti a visitare Torino, patria della storia, della cultura e della cucina italiana.
Chiese, teatri, università rinomate, parchi e musei sono tra le mete più ambite del capoluogo piemontese lasciando sempre, però, spazio anche alle altre innumerevoli bellezze del Piemonte racchiuse all’interno delle sue città come Alessandria, Cuneo, Asti, Novara, Biella e molte altre.
Non dimentichiamo che in Piemonte sono inoltre presenti due Parchi Nazionali: il Gran Paradiso e la Val Grande.
In Piemonte la storia si fonde perfettamente con l’alta tecnologia presente all'interno delle industrie, l’arte, la cultura, la cucina prelibata e l’artigianato pregiato esaltano paesaggi dalla bellezza unica che ogni anno ospitano numerosi turisti che arrivano da ogni parte del.

Cuneo

La provincia di Cuneo, riunendo 250 Comuni piemontesi è la terza provincia per estensione d'Italia. Confina a ovest con la Francia, sul fronte delle Alte Alpi, delle Alpi dell'Alta Provenza e delle Alpi Marittime nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, a nord con la provincia di Torino, a est con la provincia di Asti, a sud con le province liguri di Imperia e di Savona.
La provincia di Cuneo è uno straordinario forziere colmo di gioielli architettonici edificati nei secoli del romanico, del gotico e del barocco. Per decine di anni sconosciuti al grande pubblico, sono ora considerati il lascito di un fermento culturale di frontiera, segni di un'arte che è sintesi tra le influenze europee e la realtà locale.
Gli itinerari turistici cuneesi sono solcati da strade da percorrere senza fretta per assaporare pienamente il gusto dei borghi medievali, delle pievi, dei monasteri, dei santuari, delle residenze nobiliari e dei castelli. Un cammino a ritroso sulle tracce dei pellegrini, degli eserciti, dei contrabbandieri e degli artisti che percorsero queste vallate suggestive, cartoline naturali che raccontano di una bellezza ambientale peculiare e, in gran parte, protetta dai parchi.
E per gli amanti della speleologia, il territorio riserva le attrazioni del turismo geologico nelle valli del Monviso, a partire dalla Grotta di Bossea, in Val Corsaglia, che si annovera fra le più belle d’Italia ed è un'area protetta gestita dal Parco Naturale del Marguareis.

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