Parco Regionale Lessinia

Il Parco Naturale della Lessinia occupa la parte sommitale dei Monti Lessini. Ha nelle particolarità geologiche e nei paesaggi che da esse conseguono la sua più forte connotazione: doline, grotte, ponti naturali, sono fenomeni di grande interesse scientifico che offrono al visitatore incantevoli visioni. Famosi sono i giacimenti fossiliferi di Bolca - Pesciara e Monte Postale, che hanno fornito reperti di specie vegetali ed animali degli ambienti lagunari e oceanici, oggi apprezzabili nel locale Museo dei Fossili

Introduzione

Esteso per oltre 10000 ettari, il parco regionale della Lessinia si trova nella zona dell’altopiano dei monti Lessini, nella provincia di Verona.
Cime montuose, valli verdeggianti, prati, pascoli e foreste arricchiscono l’incantevole paesaggio di questo parco regionale, istituito nel 1990 con lo scopo di tutelare le meraviglie naturalistiche ma anche i vari reperti artistici e archeologici custoditi nella zona.
I visitatori del parco possono infatti coniugare l’esplorazione delle bellezze paesaggistiche a quella delle varie testimonianze storiche disseminate al suo interno. Visitando il parco ci si può imbattere in veri e propri monumenti generati dalla natura come l’abisso della Spluga della Preta, le cascate di Molina, il Corno d’Aquilio o il Ponte di Veja, di natura rocciosa, e in luoghi estremamente affascinanti in cui la natura si lega alla storia, come la Pesciara di Bolca, una cava in cui si trovano fossili antichissimi, o ancora la Grotta di Fumane, che conserva tracce legate all’Uomo di Neanderthal.
Sono numerose le attività offerte ai visitatori all’interno del parco regionale della Lessinia: si può esplorare la ricchezza archeologica in una delle strutture museali, ci si può dedicare a vari sport invernali, oppure ci si può rilassare con delle escursioni tramite i sentieri percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo.

Veneto

Venezia. Basta questo nome per far sognare milioni di turisti in tutto il mondo.
Se Venezia è una città famosa in tutto il mondo, il Veneto è indiscutibilmente una regione meno nota ma dalla bellezza inimitabile.
Sono tanti i registi, gli attori e i personaggi famosi che hanno scelto di vivere o girare i loro film in questa regione, un po’ per la bellezza, per la storia, per la cultura.
Una regione che ha in sé tutto ciò che si vuole.
Verona, Padova, Vicenza, Treviso e Belluno attirano ogni anno, ovviamente insieme a Venezia, tantissimi occhi stranieri e occhi italiani, facendo innamorare tutti. Proprio tutti.
Monumenti, parchi, laghi, fiumi entrati a far parte della storia del nostro Paese e non solo sono le principali attrazioni del Veneto che, insieme alle città balneari come Jesolo, Caorle, Rosolina e altre, fanno di questa regione il binomio perfetto di relax e cultura.
Dolomiti, Cadore, Monte Grappa… il Veneto dispone anche di numerose colline e vette che non passano di certo in secondo piano rispetto alle attrazioni elencate precedentemente.
Una regione divisa tra mare e monti, tra cultura e bellezze di ogni genere, una regione capace di incantare il cinema internazionale.
L’Italia dispone di numerosi posti magnifici ed incantati, ma sicuramente il Veneto ha contribuito a fare del nostro paese il citato “Bel Paese”.

Verona

La provincia di Verona abbraccia 98 Comuni veneti. Confina a nord con la provincia di Trento, a est con quelle di Vicenza e Padova, a sud con la provincia di Rovigo, a sud e a ovest con le province lombarde di Mantova e Brescia.
Nel Veronese il fascino della città d'arte, l'azzurro del Lago di Garda, la dolcezza delle colline, la maestosità delle montagne, la tranquillità della pianura convivono per offrire al turista il meglio che questa terra propone.
Dalla bella Verona, con le sue vestigia medievali e romane, celebrata come la capitale dell'amore shakesperiano di Romeo e Giulietta, è un attimo arrivare fino alle sponde del Lago di Garda, uno dei fiori all’occhiello dell'intera nazione e un'attrazione turistica che riserva sorpresa in base al lato dal quale si guarda.
Nella parte meridionale sembra quasi regalare panorami mediterranei, con i dolci declivi della Riviera degli Olivi, gli incantevoli porticcioli e gli antichi borghi di Valeggio sul Mincio, Borghetto e Custoza. Ma basta allontanarsi solo di qualche chilometro a nord e il paesaggio cambia improvvisamente: dominato dalle alte vette del Monte Baldo, il lago si assottiglia al punto da assumere la forma di un fiordo, su cui rocce e pareti cadono a strapiombo a difesa di castelli arroccati e pievi secolari.
Ma questo è soltanto uno degli innumerevoli itinerari che questa terra ricca e ospitale può offrire al turista.

Vicenza

La provincia di Vicenza comprende 121 Comuni veneti. Confina a nord e a ovest con Trento, a nord-est con Belluno e Treviso, a sud-est con Padova, a ovest con Verona.
Nel cuore dell'Italia nord-orientale, dove le Alpi e il Mare Adriatico, il Po e il Garda si incrociano, il Vicentino è considerato il "giardino del Veneto" per la bellezza e la varietà del paesaggio, la mitezza del clima e l' eccezionale fioritura culturale e turistica che lo caratterizza.
Alcuni ponti, i resti del teatro Berga, l'area archeologica sotto il Duomo del capoluogo, il Criptoportico di una villa sul fiume, alcuni mosaici policromi conservati nel museo locale e le strutture di un acquedotto a Lobbia sono tutto ciò che resta del suo glorioso passato di municipio romano. La grandiosa Basilica dei SS. Felice e Fortunato si configura invece come uno dei più significativi monumenti dell'arte paleocristiana del nord Italia.
E' d'obbligo percorrere l'itinerario delle ville venete, centinaia di magioni nobiliari che al di là delle loro cortine di pietra e ferro battuto, proteggono parchi lussureggianti o ariosi giardini ornati da statue, armoniose facciate e splendide pareti affrescate dai grandi maestri della pittura veneta.
Ma questa è anche terra di castelli, come quelli di Montegalda e Thiene, quello particolarissimo di Marostica, che svetta sulla Partita a Scacchi con personaggi viventi in costume, o i castelli di Giulietta e Romeo a Montecchio Maggiore.
Un'altra curiosità? Se vi inoltrate nell'altopiano vicentino dei Sette Comuni potete sentir parlare il cimbro, un antico idioma di origine germanica.

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