Parco Regionale Monti Picentini

Parco Regionale Monti Picentini

Introduzione

Nella bella terra di Campania nasce il Parco Regionale dei Monti Picentini, area naturale protetta situata tra le provincie di Avellino e Salerno.
Il Parco si sviluppa, ovviamente, sui Monti da cui ne deriva il nome, area calcareo-dolomitica dove la vetta più elevata è costituita dal Monte Cervialto con i suoi 1.810 metri di altitudine.
L’area naturale è contraddistinta da esemplari di vegetazione quali il faggio, l’ontano, castagno, acero e cerro mentre la fauna offre numerosi esemplari quali il lupo, la volpe, cinghiale, tasso, gatto selvatico, faina, aquila reale, falchi e salamandre.

Campania

Situata nell’Italia meridionale e bagnata dal mar Tirreno, la Campania è una regione assolutamente affascinante per per i suoi paesaggi e per le numerose attrazioni artistiche e culturali.
Dominata dalla presenza del Vesuvio, la regione Campania vanta un caleidoscopio di luoghi, colori e scenari naturali ma anche di tradizioni popolari, feste e sagre.
Allegra e vivace, si compone di cinque province: Caserta, Avellino, Benevento, Salerno e infine Napoli, che oltre ad essere il capoluogo è anche il terzo comune italiano per popolazione. Qui, tra monumenti famosi in tutto il mondo, come il Maschio Angioino e Piazza Plebiscito, luoghi religiosi, siti archeologici, mercati tipici e bontà culinarie (dobbiamo ricordarvi la pizza), si respira in pieno l’atmosfera gioiosa che caratterizza questa Regione.
Una Regione celebre anche e soprattutto per il clima mite e per le sue località marine. Capri, Ischia, Procida e l’intera costiera amalfitana sono i più noti fra i centri turistici balneari della Campania, visitate ogni stagione da un immenso numero di turisti da tutto il mondo.
Mare e sole, dunque, ma anche storia: la regione Campania è infatti al centro dell’interesse turistico non soltanto per i suoi suggestivi scorci paesaggistici, ma anche per via dei siti archeologici, come quelli di Paestum, Ercolano e Pompei.
Zone ricche di cultura che, insieme allo splendore paesaggistico, rendono la Campania una meta turistica dal valore inestimabile.

Avellino

La provincia di Avellino include118 Comuni della Campania, che ricadono per lo più nella regione storico-geografica dell'Irpinia, colpita da un devastante terremoto nel 1980.
Confina a nord-ovest con la provincia di Benevento, a nord-est con la provincia pugliese di Foggia, a sud-est con la provincia lucana di Potenza, a sud con la provincia di Salerno, a ovest con la provincia di Napoli.
Per la sua storia e per la sua varietà paesaggistica è una zona a forte vocazione turistica, ancora poco conosciuta dai grandi flussi turistici, pur possedendo borghi e attrezzature tali da permettere ai visitatori una fruizione destagionalizzata. In particolare, sono quattro gli itinerari turistici possibili nel territorio provinciale: quello culturale, quello religioso, quello naturalistico e quello eno-gastronomico.
L’Irpinia conserva considerevoli reperti archeologici, anfiteatri e borghi che parlano di una storia millenaria che comincia dall’età neolitica e, attraverso la dominazione romana, giunge al Medioevo. Inoltre, non mancano castelli, torri, antiche fortezze longobarde e normanne, trasformate in dimore eleganti e maestose da principi e feudatari. Un esempio? Il Castello Lancellotti di Lauro, risalente al X secolo, una delle più suggestive e visitate residenze d’epoca in Campania.
Sul fronte della religione, poi, il territorio irpino è ricco di santuari medievali, chiese, monasteri e chiostri situati in incantevoli scenari naturalistici, immersi nel verde dei Parchi Regionali del Partenio e dei Monti Picentini e delle Oasi WWF che proteggono la cosiddetta “terra del lupo”.

Salerno

La provincia di Salerno riunisce 58 Comuni campani. Affacciata a sud-ovest sul mar Tirreno, confina a nord-ovest con la provincia di Napoli, a nord con quella di Avellino, a est con Potenza.
Il Salernitano è un immenso museo a cielo aperto, una terra con una forte vocazione culturale e turistica. Basti pensare che circa la metà delle aree che ricadono entro i suoi confini sono riconosciute dall’UNESCO come siti patrimonio dell’umanità. Qualche nome? La Costiera Amalfitana, Il Parco Nazionale del Cilento con la Certosa di San Lorenzo a Padula, le aree archeologiche di Velia e Paestum. Inoltre, pare che la stessa dieta mediterranea, definita di recente patrimonio immateriale dell’umanità, sia nata proprio in un’area del Cilento.
Ma anche la natura, oltre che l'opera dell'uomo, ha “baciato” queste terre, regalando paesaggi in cui si alternano aree costiere e montane, fiumi impetuosi e ruscelli, lingue di spiagge dorate e antri scavati nelle viscere della terra, come le Grotte di Castelcivita e di Pertosa. Sono numerosi i Comuni salernitani che nel corso degli anni hanno ricevuto le bandiere blu per la limpidezza delle acque marine e l'ottima ricettività turistica, per non parlare dei Parchi , primo fra tutti quello del Cilento e Vallo di Diano, aree protette nelle quali l’impatto dell’uomo sulla natura sembra essere tra i meno invasivi al mondo.

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