Valle dei Templi, parco archeologico patrimonio dell'umanità

La Valle dei Templi di Agrigento dal novembre del 1997 è inserita nell'elenco dei Siti Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO. Il perché è presto detto: l'area archeologica, incastonata in un territorio baciato dalla natura e dalla storia, profumato in primavera da distese di mandorli in fiore e puntellato da ulivi secolari, ospita il più imponente parco monumentale di tutta la Magna Grecia, ampio circa 1300 ettari. Un luogo magico, in cui l'equilibrio tra natura e architettura si mantiene intatto da secoli (al netto di vere e proprie mostruosità edilizie moderne in gran parte già demolite) offrendo al visitatore la più importante testimonianza dell'antica cultura classica nell'Italia meridionale.
Un itinerario attraverso la Valle, tra i templi monumentali, la zona delle necropoli e dei santuari extra moenia e il giardino della Kolimbethra, occupa un'intera giornata, offrendo una gita intensa e ricca di emozioni tra i resti di in quella che Pindaro definì "la più bella città dei mortali".
Vivamente consigliato il cappellino d'estate e in autunno: le temperature possono essere roventi.

Programma della giornata

Visita al tempio di Castore e Polluce (Dioscuri), i leggendari gemelli nati dall'unione della regina di Sparta con Giove. Di questa antica struttura, simbolo della città di Akragas, l'odierna Agrigento, oggi restano solo quattro colonne. Il programma della giornata prosegue con la visita ai telamoni, gigantesche statue con sembianze umane che si alternavano alle semicolonne del tempio di Zeus Olimpio, costruito per ringraziare il dio per la vittoria degli Agrigentini sui Cartaginesi nel 480 a.C. Proseguendo lungo la via Sacra, ecco il tempio della Concordia, eretto intorno al V secolo e trasformato poi in basilica paleocristiana, ancora oggi la struttura meglio conservata della Valle. Il suo nome deriva proprio da un'iscrizione latina ritrovata nelle vicinanze. Denominazione convenzionale e struttura simile per il tempio di Giunone Lacinia, situato a poca distanza da un suggestivo dirupo, nella parte est della collina. Le tracce di fuoco, straordinariamente ancora visibili sulle mura della cella, risalirebbero al 406 a.C. quando anche questo magnifico tempio, quasi del tutto identico a quello della Concordia, venne distrutto dai Cartaginesi. Nei pressi sono ancora visibili un grande altare per i sacrifici e un tratto di strada.
Poco distante, c'è il tempio più antico, quello di Eracle, di cui oggi restano solo otto colonne a causa di un terremoto che lo distrusse. Altre costruzioni imponenti di cui oggi rimane ben poco sono il tempio di Vulcano e il tempio di Esculapio fuori le mura dell'antica città, luogo di pellegrinaggio per i malati dell'antichità. In prossimità della Porta Aurea, svetta la tomba di Terone, un imponente monumento di tufo eretto per ricordare i caduti nella seconda guerra punica.
E' vivamente consigliata, specie nelle ore più calde, una visita al Giardino della Kolimbethra, nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento, gestito dal FAI dopo decenni di abbandono. Qui, tra il tempio di Castore e Polluce e quello di Vulcano, la natura regala un'oasi di pace estremamente fertile, dove il mirto, il lentisco, l’euforbia e la ginestra si alternano a un agrumeto con limoni, mandarini e aranci di antiche varietà, irrigato secondo le tecniche della tradizione araba. E dove l’acqua non arriva, ecco spuntare gelsi, carrubi, fichi d'india, mandorli e giganteschi olivi saraceni.
E per gli amanti delle suggestioni, ricordiamo che d'estate è possibile visitare la Valle dei Templi

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